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Fanno cagnara e insultano i poliziotti

Fanno cagnara e insultano i poliziotti
Cronaca 10 Marzo 2016 ore 20:00

Erano accusati di oltraggio a pubblico ufficiale per aver insultato i poliziotti che li stavano sanzionando per ubriachezza nonché di disturbo al riposo delle persone e di essersi rifiutati di mostrare i documenti. Alla fine sono stati condannati dal giudice, Pietro Brovarone, a sei mesi di reclusione per l'oltraggio (quanto richiesto anche dal Pubblico ministero onorario, Laurea Bellini). Per gli altri due reati, invece, il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Di tempo ne è passato parecchio. Era infatti il 21 agosto 2010 quando gli imputati, Waldy Rafael Caba Pacheco, 29 anni, e Yael Abraham Tejeda Mezon, 24 anni, entrambi originari della Repubblica Dominicana (il primo di Santo Domingo, il secondo di Dajabon, entrambi difesi dall'avvocato Pier Paolo Finotto di Biella), erano stati fermati dagli agenti di una volante mentre stavano facendo una cagnara notevole, peraltro a causa di una animata discussione, alle 4 e mezza di notte in piazza Unità d'Italia a Biella.

Erano accusati di oltraggio a pubblico ufficiale per aver insultato i poliziotti che li stavano sanzionando per ubriachezza nonché di disturbo al riposo delle persone e di essersi rifiutati di mostrare i documenti. Alla fine sono stati condannati dal giudice, Pietro Brovarone, a sei mesi di reclusione per l'oltraggio (quanto richiesto anche dal Pubblico ministero onorario, Laurea Bellini). Per gli altri due reati, invece, il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Di tempo ne è passato parecchio. Era infatti il 21 agosto 2010 quando gli imputati, Waldy Rafael Caba Pacheco, 29 anni, e Yael Abraham Tejeda Mezon, 24 anni, entrambi originari della Repubblica Dominicana (il primo di Santo Domingo, il secondo di Dajabon, entrambi difesi dall'avvocato Pier Paolo Finotto di Biella), erano stati fermati dagli agenti di una volante mentre stavano facendo una cagnara notevole, peraltro a causa di una animata discussione, alle 4 e mezza di notte in piazza Unità d'Italia a Biella.