Evade oltre 600mila euro

Evade oltre 600mila euro
Cronaca 24 Gennaio 2017 ore 12:44

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel basso biellese nel settore alberghiero e della ristorazione che ha permesso di ricostruire ricavi non dichiarati per oltre 600 mila Euro.
In particolare, incrociando le risultanze emerse dalle interrogazioni effettuate attraverso le banche dati in uso al Corpo, i militari hanno potuto rilevare che la società, seppur regolarmente iscritta in Camera di Commercio ed ancora in attività, non aveva presentato le dichiarazioni previste dalla normativa fiscale, qualificandosi pertanto come evasore totale.
L’ispezione tributaria risultata particolarmente ardua sia per le difficoltà legate al reperimento delle scritture contabili obbligatorie della società, che, sebbene istituite in modo regolare, risultavano frammentate tra i vari consulenti esterni susseguitisi nel corso del periodo in esame, sia per la complessità riscontrata dall’applicazione e dall’effettuazione di un riscontro induttivo-analitico finalizzato ad appurare quanto rilevato nelle scritture contabili sociali.
Il controllo si è concluso rilevando che, per alcune annualità, la società ha omesso di presentare le dichiarazioni previste dall’imposizione diretta e dall’imposta sul valore aggiunto, evadendo, in questa maniera, le imposte in modo totale.
Le Fiamme Gialle, al termine della verifica fiscale, complessivamente, hanno appurato ricavi non dichiarati per oltre seicentomila euro ed I.V.A. per circa diecimila Euro.
Gli atti della verifica sono stati inviati all’Agenzia delle Entrate per il recupero dei tributi e l’irrogazione delle sanzioni, proporzionali all’evasione contestata.
Il contrasto al sommerso d’azienda costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, non solo per i profili strettamente connessi al recupero dei tributi sottratti al bilancio dello Stato e degli Enti locali, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nella piena osservanza della legge.

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Biella hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel basso biellese nel settore alberghiero e della ristorazione che ha permesso di ricostruire ricavi non dichiarati per oltre 600 mila Euro.
In particolare, incrociando le risultanze emerse dalle interrogazioni effettuate attraverso le banche dati in uso al Corpo, i militari hanno potuto rilevare che la società, seppur regolarmente iscritta in Camera di Commercio ed ancora in attività, non aveva presentato le dichiarazioni previste dalla normativa fiscale, qualificandosi pertanto come evasore totale.
L’ispezione tributaria risultata particolarmente ardua sia per le difficoltà legate al reperimento delle scritture contabili obbligatorie della società, che, sebbene istituite in modo regolare, risultavano frammentate tra i vari consulenti esterni susseguitisi nel corso del periodo in esame, sia per la complessità riscontrata dall’applicazione e dall’effettuazione di un riscontro induttivo-analitico finalizzato ad appurare quanto rilevato nelle scritture contabili sociali.
Il controllo si è concluso rilevando che, per alcune annualità, la società ha omesso di presentare le dichiarazioni previste dall’imposizione diretta e dall’imposta sul valore aggiunto, evadendo, in questa maniera, le imposte in modo totale.
Le Fiamme Gialle, al termine della verifica fiscale, complessivamente, hanno appurato ricavi non dichiarati per oltre seicentomila euro ed I.V.A. per circa diecimila Euro.
Gli atti della verifica sono stati inviati all’Agenzia delle Entrate per il recupero dei tributi e l’irrogazione delle sanzioni, proporzionali all’evasione contestata.
Il contrasto al sommerso d’azienda costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo, non solo per i profili strettamente connessi al recupero dei tributi sottratti al bilancio dello Stato e degli Enti locali, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nella piena osservanza della legge.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli