Cronaca
In Tribunale a Biella

Eredità Gianinetto da 8 milioni: condannata la segretaria

La difesa promette però battaglia in appello: "Non sussiste la circonvenzione".

Eredità Gianinetto da 8 milioni: condannata la segretaria
Cronaca Biella Città, 12 Novembre 2021 ore 13:04

Eredità Gianinetto da 8 milioni: condannata la segretaria.

Condannata

E’ stata condannata a quattro anni tondi di reclusione (la Pubblica accusa aveva chiesto otto mesi in più), Roberta Sylvana R., 51 anni, di Vigliano Biellese, in precedenza segretaria in uno studio legale di Biella prima di diventare, tra il 2009 e il 2010, segretaria e factotum dei fratelli Gianinetto, di cui era stata nominata unica erede dell’enorme patrimonio di famiglia. le venivano contestati i reati di circonvenzione di persona incapace, appropriazione indebita e autoriciclaggio.
L’inchiesta giudiziaria era nata da un esposto anonimo arrivato sul tavolo della Procura e ad alcuni giornali nel 2016.

Prosciolti in due

Nulla di fatto, invece, per prescrizione e assoluzione di tutti i restanti punti del capo di imputazione, per gli altri due imputati, il marito della Romano, Maurizio Schiapparelli, 49 anni, e il medico Marco Cattaneo, 63 anni, originario di Varallo, anche lui ex direttore sanitario del Cerino Zegna, coinvolto in modo minore.

Battagli in appello

Marito e moglie sono difesi dall’avvocato Francesca Grosso, il medico dall’avvocato Gian Eugenio Ferla. «Non siamo ovviamente contenti della sentenza», si limita a dichiarare l’avvocato Grosso. Che si lascia poi sfuggire: «Si tratta comunque della sentenza di primo grado. Siamo pronti a dare battaglia in appello per far valere le nostre ragioni».

La perizia

Nel corso del processo, il legale biellese (che era stata affiancata dal collega Francesco Alosi) aveva puntato molto, per smontare l’impianto accusatorio, sull’incidente probatorio voluto a suo tempo dal giudice (un atto irripetibile effettuato quando Adriana Gianinetto era ancora in vita per comprendere se la pensionata fosse in grado di intendere e volere nel momento in cui aveva firmato degli atti in favore della sua segretaria, ndr) che, a parere del legale, avrebbe potuto smontare il reato di circonvenzione di incapace.

Le conclusioni del perito

Nelle sue conclusioni, il consulente aveva precisato che non si poteva determinare con certezza se Adriana Gianinetto fosse o meno in grado di prendere decisioni nel periodo oggetto della contestazione. Appariva comunque lucida e ben conscia di ciò che faceva in merito alle cose che la riguardavano.

Un ricco patrimonio da 8 milioni

Nel mirino c’è il patrimonio della famiglia Gianinetto (gestito al momento da un curatore, la commercialista Giulia Motta), dei fratelli Leonardo (ingegnere, che aveva tra l’altro scritto il libro “Una bella storia o una semplice favola?” per ricordare la Cascina Carrubi di Salussola, donata dal padre Mario all’Anfass) e Adriana, quello di cui - nel 2016 - il giudice delle indagini preliminari, Claudio Passerini, aveva disposto il sequestro preventivo a garanzia proprio della signora Adriana, ospite della casa di riposo Cerino Zegna.
Un patrimonio composto da centinaia di migliaia di euro versati in un conto bancario e con circa 112 unità immobiliari (quattro condomini, garage, negozi e terreni del Biellese e qualche unità immobiliare nella Riviera Ligure e in Costa Azzurra), auto, prodotti finanziari e contante, il tutto per un valore complessivo di 8 milioni di euro.