raviolo nel mirino

Emergenza Coronavirus nel caos in Piemonte: chiesto il siluramento dell’ex capo dell’Unità di crisi

I parlamentari piemontesi del Pd chiedono la sostituzione di Mario Raviolo: disse no alla Protezione civile nazionale che offriva rinforzi di medici

Emergenza Coronavirus nel caos in Piemonte: chiesto il siluramento dell’ex capo dell’Unità di crisi
Biella Città, 18 Aprile 2020 ore 21:54

Il fuoco di fila contro l’ex coordinatore dell’Unità di crisi della Regione Piemonte Mario Raviolo, nominato recentemente responsabile dell’area della Maxiemergenza Sistema 118, sale di tono e passa dal duro attacco dell’Ordine dei Medici del Piemonte, che nelle settimane scorse ne aveva chiesto la rimozione, agli ambiti parlamentari. In particolare quelli del Partito Democratico (all’opposizione in Regione) che con una nota diffusa pochi minuti fa ne chiede a sua volta la sua sostituzione al presidente Cirio e all’assessore alla Sanità Icardi.

“Il rifiuto di rinforzi di personale sanitario da parte della Regione Piemonte è incredibile, visto che medici e infermieri servono come il pane, a domicilio, nelle residenze per anziani e anche negli ospedali – scrivono i parlamentari  Pd in una nota diffusa dal loro ufficio stampa – A questo punto Cirio e Icardi devono solo fare una cosa: sostituire Raviolo e riorganizzare la loro sgangherata e improbabile Unità di crisi”.

La lettera dei medici a Cirio

Raviolo con una mail dell’11 aprile aveva infatti rifiutato l’offerta di rinforzi di medici da parte della Protezione Civile sostenendo di fatto che la situazione in Piemonte era in miglioramento, nonostante – come preciserà una nota dell’Anaao (il principale sindacato dei medici ospedalieri) – quello stesso giorno vi fosse una situazione altamente preoccupante: “Forse il dottor Raviolo ha letto i numeri del Molise – scrisse  Anaao – un errore può succedere, per carità. Perché i dati del Piemonte all’11 Aprile erano di 490 casi in più e di 78 decessi nelle ultime 24 ore”.

Il rifiuto di rinfozi da parte di Raviolo, proprio oggi è stato smentito nei fatti dall’assessore alla sanità Icardi che ha chiesto rinforzi alla Protezione civile. “In una nota inviata alla Protezione civile – si legge nel comunicato ufficiale diffuso in serata dalla Regione – l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha segnalato che le professionalità mediche delle quali il Piemonte ha maggiore necessità per l’emergenza coronavirus sono riferite alle specializzazioni in anestesia-rianimazione, medicina generale e d’urgenza, pneumologia e infettivologia”.

Il post di Raviolo: “Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani…”

Nonostante le dure polemiche nei suoi confronti Raviolo è andato avanti per la sua strada, tanto che non più tardi della scorsa settimana, proprio l’11 aprile, mentre infuriavano le polemiche contro di lui, postava sulla sua pagina facebook l’antico detto arabo: “Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani… ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani”.

Per la cronaca sono 78 i nuovi decessi comunicati oggi dall’Unità di crisi in Piemonte. Di cui 21 nella giornata di oggi (gli altri si riferiscono a giorni precedenti ma comunicati solo oggi). In totale i morti in Piemonte salgono a 2302, di cui 455 ad Alessandria, 116 ad Asti, 144 a Biella, 172 a Cuneo, 218 a Novara, 942 a Torino, 132 a Vercelli, 99 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

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