“E’ stato lui a rigarmi la fiancata”

“E’ stato lui a rigarmi la fiancata”
Cronaca 03 Marzo 2016 ore 20:00

“E’ stato lui, è stato di sicuro quell’uomo a rigarmi la fiancata della mia auto, venite, presto…”. E’ stato un uomo di 74 anni, di Camandona, due giorni fa, a far intervenire i carabinieri in via Galimberti a Biella, convinto nel modo più assoluto che un tizio che si trovava in una vicina panetteria, fosse l’autore del danneggiamento alla sua auto per mezzo, a prima vista, di un punteruolo. I carabinieri sono entrati nel negozio e hanno individuato il tizio indicato dal richiedente. Si trattava di un uomo di 70 anni che abita a Gaglianico, che ha continuato a negare d’essere l’autore dell’atto vandalico. “Ma le sembra che alla mia età posso mettermi a fare simili sciocchezze.”, ha risposto lui al danneggiato e ai carabinieri che gli facevano domande. Alla fine la stessa proprietaria del negozio si è messa di mezzo, assicurando lei stessa i militari che nel momento in cui la fiancata dell’auto veniva rigata, il sospettato si trovava già nel negozio in attesa del suo turno. Alla fine anche lo stesso danneggiato non è apparso più così sicuro: “Può darsi che non sia lui, potrei anche essermi sbagliato.”.

“E’ stato lui, è stato di sicuro quell’uomo a rigarmi la fiancata della mia auto, venite, presto…”. E’ stato un uomo di 74 anni, di Camandona, due giorni fa, a far intervenire i carabinieri in via Galimberti a Biella, convinto nel modo più assoluto che un tizio che si trovava in una vicina panetteria, fosse l’autore del danneggiamento alla sua auto per mezzo, a prima vista, di un punteruolo. I carabinieri sono entrati nel negozio e hanno individuato il tizio indicato dal richiedente. Si trattava di un uomo di 70 anni che abita a Gaglianico, che ha continuato a negare d’essere l’autore dell’atto vandalico. “Ma le sembra che alla mia età posso mettermi a fare simili sciocchezze.”, ha risposto lui al danneggiato e ai carabinieri che gli facevano domande. Alla fine la stessa proprietaria del negozio si è messa di mezzo, assicurando lei stessa i militari che nel momento in cui la fiancata dell’auto veniva rigata, il sospettato si trovava già nel negozio in attesa del suo turno. Alla fine anche lo stesso danneggiato non è apparso più così sicuro: “Può darsi che non sia lui, potrei anche essermi sbagliato.”.

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