Cronaca

E’ morto il medico Romano Pessina, oggi l’addio

E’ morto il medico Romano Pessina, oggi l’addio
Cronaca 16 Maggio 2016 ore 12:34

Si è spento nella notte tra sabato e domenica alla Vialarda, Romano Pessina, medico chirurgo e medico di base. Aveva 80 anni. Conosciutissimo in città per il suo lavoro, lascia la moglie, Gianna, e due figlie, Laura, a cui aveva trasmesso l’amore per la medicina, ed  Elena. Grande appassionato del suo lavoro e della vita, Romano Pessina si era laureato nel 1962 a Milano. Quello stesso anno aveva dato l’esame di Stato e ottenuto l’abilitazione in medicina. Ha lavorato per una vita intera all’ospedale di Biella, nel reparto di neurologia. E’ stato, per anni, anche medico sportivo della Libertas Biella, la squadra di basket per cui, da ragazza, giocava la figlia Laura. Da oltre un decennio era entrato in pensione. Lasciato l’incarico in ospedale, non aveva mai potuto abbandonare la medicina: per lui era, più che un lavoro, una vera e propria passione. Era così diventato medico di base, con studio in via Addis Abeba. Chi lo ha conosciuto e ha avuto modo di lavorare con lui lo ricorda come una persona gentile, disponibile, un bravo medico che lavorava con umiltà e grande umanità. Il funerale si svolge questa mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di Pavignano.
Shama Ciocchetti

Si è spento nella notte tra sabato e domenica alla Vialarda, Romano Pessina, medico chirurgo e medico di base. Aveva 80 anni. Conosciutissimo in città per il suo lavoro, lascia la moglie, Gianna, e due figlie, Laura, a cui aveva trasmesso l’amore per la medicina, ed  Elena. Grande appassionato del suo lavoro e della vita, Romano Pessina si era laureato nel 1962 a Milano. Quello stesso anno aveva dato l’esame di Stato e ottenuto l’abilitazione in medicina. Ha lavorato per una vita intera all’ospedale di Biella, nel reparto di neurologia. E’ stato, per anni, anche medico sportivo della Libertas Biella, la squadra di basket per cui, da ragazza, giocava la figlia Laura. Da oltre un decennio era entrato in pensione. Lasciato l’incarico in ospedale, non aveva mai potuto abbandonare la medicina: per lui era, più che un lavoro, una vera e propria passione. Era così diventato medico di base, con studio in via Addis Abeba. Chi lo ha conosciuto e ha avuto modo di lavorare con lui lo ricorda come una persona gentile, disponibile, un bravo medico che lavorava con umiltà e grande umanità. Il funerale si svolge questa mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale di Pavignano.
Shama Ciocchetti

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