Cronaca

Due giudici in più: «Parziale copertura»

Due giudici in più: «Parziale copertura»
Cronaca 19 Ottobre 2016 ore 12:36

BIELLA - Non parla di rinforzo bensì di «parziale copertura» di un organico ridotto all’osso, la presidente del Tribunale di Biella, Claudia Ramella Trafighet, dopo l’annuncio dell’arrivo di due nuovi giudici in seguito alla decisione del Consiglio Superiore della Magistratura di inserire anche gli uffici giudiziari di Biella tra le 53 “sedi disagiate” individuate a livello nazionale. L’annuncio lo hanno dato nei giorni scorsi i parlamentari biellesi, Nicoletta Favero e Gianluca Susta: «Ciò significa, in concreto - scrivono - non solo che il Tribunale di Biella continuerà la propria attività, ma che potrà farlo con tre magistrati in più: un giudice civile, un giudice penale e un sostituto procuratore. Per Biella è un’ottima notizia che consente di tirare un sospiro di sollievo collettivo. Il rischio era infatti la chiusura del tribunale e l’avvio di un “pendolarismo giudiziario” in altre sedi, come Torino».

La presidente del Tribunale esprime soddisfazione, ma appare nel contempo molto cauta nel rilasciare commenti troppo euforici. Abituata da una vita non solo a svolgere il normale ruolo che le compete, ma pure a occuparsi in prima persona di alcuni settori chiave (esempio separazioni e divorzi) e a fare il “jolly” in altri, dal penale alle cause di lavoro, Claudia Ramella Trafighet sta lottando da anni per fare in modo che la pianta organica dei giudici venga completata. Questa notizia positiva rappresenta un suo successo personale. «Il provvedimento assunto dal Csm è un passo in più che ho sempre auspicato - puntualizza -. Dobbiamo ringraziare il presidente della Corte d’appello che ci ha dato una grossa mano. Desidero però precisare che l’arrivo di due nuovi giudici non rappresenta un potenziamento dell’organico bensì una parziale copertura che, ormai da sette anni, è purtroppo molto deficitaria. Vedremo nei prossimi mesi come il provvedimento potrà concretizzarsi e se rappresenterà sul serio un effettivo beneficio per il nostro Tribunale...».

Cauto ma allo stesso tempo soddisfatto, anche il presidente dell’Ordine degli avvocati, Domenico Duso: «Prevedere gli uffici giudiziari di Biella come sede disagiata - precisa - significa favorire l’arrivo di nuovi magistrati. Chi sceglierà la nostra città come destinazione, potrà godere di  vantaggi e incentivi per la propria carriera. La decisione del Csm rappresenta quantomeno il presupposto per l’arrivo di nuovi giudici che potrebbero andare a completare o anche solo ad integrare l’organico complessivo che, in questo periodo, mostra gravi scoperture. Gli eventuali benefici di questo provvedimento potrebbero consentire un miglioramento dell’attività giurisdizionale...».

Per quanto riguarda la grave carenza di personale amministrativo, l’avvocato Duso spiega che, «purtroppo, questo provvedimento non risolverà il problema della scopertura». La situazione resta grave, mitigata negli ultimi tempi dall’arrivo dei cinque impiegati della Provincia e dai lavoratori in mobilità.

Valter Caneparo

BIELLA - Non parla di rinforzo bensì di «parziale copertura» di un organico ridotto all’osso, la presidente del Tribunale di Biella, Claudia Ramella Trafighet, dopo l’annuncio dell’arrivo di due nuovi giudici in seguito alla decisione del Consiglio Superiore della Magistratura di inserire anche gli uffici giudiziari di Biella tra le 53 “sedi disagiate” individuate a livello nazionale. L’annuncio lo hanno dato nei giorni scorsi i parlamentari biellesi, Nicoletta Favero e Gianluca Susta: «Ciò significa, in concreto - scrivono - non solo che il Tribunale di Biella continuerà la propria attività, ma che potrà farlo con tre magistrati in più: un giudice civile, un giudice penale e un sostituto procuratore. Per Biella è un’ottima notizia che consente di tirare un sospiro di sollievo collettivo. Il rischio era infatti la chiusura del tribunale e l’avvio di un “pendolarismo giudiziario” in altre sedi, come Torino».

La presidente del Tribunale esprime soddisfazione, ma appare nel contempo molto cauta nel rilasciare commenti troppo euforici. Abituata da una vita non solo a svolgere il normale ruolo che le compete, ma pure a occuparsi in prima persona di alcuni settori chiave (esempio separazioni e divorzi) e a fare il “jolly” in altri, dal penale alle cause di lavoro, Claudia Ramella Trafighet sta lottando da anni per fare in modo che la pianta organica dei giudici venga completata. Questa notizia positiva rappresenta un suo successo personale. «Il provvedimento assunto dal Csm è un passo in più che ho sempre auspicato - puntualizza -. Dobbiamo ringraziare il presidente della Corte d’appello che ci ha dato una grossa mano. Desidero però precisare che l’arrivo di due nuovi giudici non rappresenta un potenziamento dell’organico bensì una parziale copertura che, ormai da sette anni, è purtroppo molto deficitaria. Vedremo nei prossimi mesi come il provvedimento potrà concretizzarsi e se rappresenterà sul serio un effettivo beneficio per il nostro Tribunale...».

Cauto ma allo stesso tempo soddisfatto, anche il presidente dell’Ordine degli avvocati, Domenico Duso: «Prevedere gli uffici giudiziari di Biella come sede disagiata - precisa - significa favorire l’arrivo di nuovi magistrati. Chi sceglierà la nostra città come destinazione, potrà godere di  vantaggi e incentivi per la propria carriera. La decisione del Csm rappresenta quantomeno il presupposto per l’arrivo di nuovi giudici che potrebbero andare a completare o anche solo ad integrare l’organico complessivo che, in questo periodo, mostra gravi scoperture. Gli eventuali benefici di questo provvedimento potrebbero consentire un miglioramento dell’attività giurisdizionale...».

Per quanto riguarda la grave carenza di personale amministrativo, l’avvocato Duso spiega che, «purtroppo, questo provvedimento non risolverà il problema della scopertura». La situazione resta grave, mitigata negli ultimi tempi dall’arrivo dei cinque impiegati della Provincia e dai lavoratori in mobilità.

Valter Caneparo