Due coniugi morti e una ferita grave

Due coniugi morti e una ferita grave
Cronaca 17 Ottobre 2016 ore 13:30

Due coniugi torinesi sono morti e l’anziana sorella di lui è rimasta ferita in modo molto grave, in un incidente stradale avvenuto l’altro giorno lungo la strada provinciale che collega Buronzo a Rovasenda.
Per cause al vaglio dei carabinieri, la Lancia Y con a bordo i tre è uscita di strada e si è schiantata contro il guardrail. Sabato, intorno a mezzogiorno, Liliana Rosati, 74 anni, era alla guida dell’utilitaria. Al suo fianco aveva la cognata, Elda Deambrogis, 80 anni. Dietro sedeva il marito, Piergiorgio Deambrogis, 78 anni, architetto torinese.

I tre, originari di Lozzolo, stavano viaggiando in direzione del paese in modo da riuscire a raggiungerlo per pranzo. Avevano appena superato l’abitato di Buronzo in direzione di Rovasenda quando, poco prima del ponte, l’auto ha iniziato a sbandare ed è andata a sbattere contro il guardrail. Lo schianto, tremendo, è costato la vita sul colpo alla conducente che non ha retto allo spavento e al trauma riportato.
V.Ca.

Leggi di più sull'Eco di Biella di lunedì 17 ottobre 2016

Due coniugi torinesi sono morti e l’anziana sorella di lui è rimasta ferita in modo molto grave, in un incidente stradale avvenuto l’altro giorno lungo la strada provinciale che collega Buronzo a Rovasenda.
Per cause al vaglio dei carabinieri, la Lancia Y con a bordo i tre è uscita di strada e si è schiantata contro il guardrail. Sabato, intorno a mezzogiorno, Liliana Rosati, 74 anni, era alla guida dell’utilitaria. Al suo fianco aveva la cognata, Elda Deambrogis, 80 anni. Dietro sedeva il marito, Piergiorgio Deambrogis, 78 anni, architetto torinese.

I tre, originari di Lozzolo, stavano viaggiando in direzione del paese in modo da riuscire a raggiungerlo per pranzo. Avevano appena superato l’abitato di Buronzo in direzione di Rovasenda quando, poco prima del ponte, l’auto ha iniziato a sbandare ed è andata a sbattere contro il guardrail. Lo schianto, tremendo, è costato la vita sul colpo alla conducente che non ha retto allo spavento e al trauma riportato.
V.Ca.

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