Cronaca

Dormono al residence, poi lasciano il conto (2mila euro) da pagare

Dormono al residence, poi lasciano il conto (2mila euro) da pagare
Cronaca 25 Novembre 2017 ore 13:59

Hanno pernottato, insieme ad alcuni dipendenti, per diverse notti al residence albergo Janua Coeli di Mosso, poi se ne sono andati senza pagare il conto, che ammonta a circa 2mila euro.  Sono però stati denunciati. Ora due uomini, rispettivamente di 38 e 39 anni, titolari di un’azienda edile di Caltanissetta, dovranno rispondere dell’accusa di insolvenza fraudolenta.

Tutto è cominciato qualche mese fa: era agosto quando i due, nel Biellese per effettuare alcuni lavori edili, hanno pernottato, insieme ad alcuni dipendenti, al residence di Mosso Janua Coeli. Si sono fermati a dormire nella struttura per circa due settimane, dai primi giorni di agosto fino a metà mese, usufruendo, tra l’altro, anche del servizio di ristorazione. Uno dei due uomini, ha persino soggiornato con moglie e figli.

Al momento del check out la titolare, una donna di 54 anni, residente in zona, ha emesso due diverse fatture, per un totale di 2mila euro da saldare. I due però non hanno mai provveduto al pagamento della somma. La donna ha più volte provato a contattarli, ma fino ad ora non ha ottenuto il risultato sperato. Si è sempre sentita rispondere “Si è vero, siamo un po’ in ritardo, ma oggi facciamo il bonifico”, oppure: “tempo un paio di giorni e i soldi arriveranno”. Giustificazioni che però non hanno mai trovato riscontro nella realtà: sono passati mesi e le fatture non sono mai state evase. Così, alla fine, si è rivolta ai carabinieri e nei confronti dei due siciliani è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Shama Ciocchetti

Hanno pernottato, insieme ad alcuni dipendenti, per diverse notti al residence albergo Janua Coeli di Mosso, poi se ne sono andati senza pagare il conto, che ammonta a circa 2mila euro.  Sono però stati denunciati. Ora due uomini, rispettivamente di 38 e 39 anni, titolari di un’azienda edile di Caltanissetta, dovranno rispondere dell’accusa di insolvenza fraudolenta.

Tutto è cominciato qualche mese fa: era agosto quando i due, nel Biellese per effettuare alcuni lavori edili, hanno pernottato, insieme ad alcuni dipendenti, al residence di Mosso Janua Coeli. Si sono fermati a dormire nella struttura per circa due settimane, dai primi giorni di agosto fino a metà mese, usufruendo, tra l’altro, anche del servizio di ristorazione. Uno dei due uomini, ha persino soggiornato con moglie e figli.

Al momento del check out la titolare, una donna di 54 anni, residente in zona, ha emesso due diverse fatture, per un totale di 2mila euro da saldare. I due però non hanno mai provveduto al pagamento della somma. La donna ha più volte provato a contattarli, ma fino ad ora non ha ottenuto il risultato sperato. Si è sempre sentita rispondere “Si è vero, siamo un po’ in ritardo, ma oggi facciamo il bonifico”, oppure: “tempo un paio di giorni e i soldi arriveranno”. Giustificazioni che però non hanno mai trovato riscontro nella realtà: sono passati mesi e le fatture non sono mai state evase. Così, alla fine, si è rivolta ai carabinieri e nei confronti dei due siciliani è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Shama Ciocchetti

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