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Domiciliari per la rapina con la lametta

Domiciliari per la rapina con la lametta
Cronaca 16 Febbraio 2016 ore 16:31

E' stato convalidato stamattina dal giudice Claudio Passerini, l'arresto di Anass Lamla, 22 anni, di Biella, origini marocchine, il kebabbaro con negozio a Vigliano finito nei guai per la pesante accusa di rapina aggravata dall'utilizzo di un'arma, nello specifico una lametta da barba. Davanti al giudice, il giovane ha seguito le direttive difensive consigliate dal suo legale (avvocato Pietro Barrasso, nella foto) e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero, Maria Bambino, ha chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha alla fine concesso al giovane (che è incensurato) gli arresti domiciliari con la possibilità di recarsi al lavoro nel negozio di Vigliano. Nessun commento da parte del difensore: , si limita a precisare l'avvocato Barrasso. E' così partita la fase più delicata delle indagini preliminari nella quale la difesa avrà l'occasione di raccogliere tutti gli elementi possibili a discarico da presentare al processo. I fatti hanno dell'incredibile. Il giovane è infatti finito nei guai per... della cioccolata. Secondo le accuse che gli vengono contestate, sabato nel tardo pomeriggio, l'indagato ha fatto spesa al Penny Market di Vigliano. E' quindi passato dalla cassa e ha pagato la merce che aveva nel carrello. Poco dopo è stato però fermato per un controllo dall'addetto dell'antitaccheggio che gli ha contestato il furto di alcune tavolette di cioccolato. Il giovane - stando alla versione del vigilantes, l'unica sinora inserita nel fascicolo processuale, visto e considerato che anche stamattina l'indagato si è rifiutato di rispondere alle domande - si sarebbe a quel punto infuriato, avrebbe estratto dal portafogli una lametta da barba e con quella avrebbe minacciato il vigilantes: "Se non ti levi ti apro...". Avrebbe inoltre aggiunto una lunga serie di insulti prima di allontanarsi. L'allarme è stato dato da una cassiera che ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Dopo aver raccolto le dichiarazioni dei testimoni e della presunta parte offesa, i militari sono andati a colpo sicuro nel negozio di Vigliano dove - nel corso della perquisizione - avrebbero trovato sia la cioccolata che il giovane non avrebbe pagato sia la lametta da barba nascosta nel punto in cui l'addetto dell'antitaccheggio aveva segnalato. A quel punto è scattato l'arresto per rapina

E' stato convalidato stamattina dal giudice Claudio Passerini, l'arresto di Anass Lamla, 22 anni, di Biella, origini marocchine, il kebabbaro con negozio a Vigliano finito nei guai per la pesante accusa di rapina aggravata dall'utilizzo di un'arma, nello specifico una lametta da barba. Davanti al giudice, il giovane ha seguito le direttive difensive consigliate dal suo legale (avvocato Pietro Barrasso, nella foto) e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero, Maria Bambino, ha chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice ha alla fine concesso al giovane (che è incensurato) gli arresti domiciliari con la possibilità di recarsi al lavoro nel negozio di Vigliano. Nessun commento da parte del difensore: , si limita a precisare l'avvocato Barrasso. E' così partita la fase più delicata delle indagini preliminari nella quale la difesa avrà l'occasione di raccogliere tutti gli elementi possibili a discarico da presentare al processo. I fatti hanno dell'incredibile. Il giovane è infatti finito nei guai per... della cioccolata. Secondo le accuse che gli vengono contestate, sabato nel tardo pomeriggio, l'indagato ha fatto spesa al Penny Market di Vigliano. E' quindi passato dalla cassa e ha pagato la merce che aveva nel carrello. Poco dopo è stato però fermato per un controllo dall'addetto dell'antitaccheggio che gli ha contestato il furto di alcune tavolette di cioccolato. Il giovane - stando alla versione del vigilantes, l'unica sinora inserita nel fascicolo processuale, visto e considerato che anche stamattina l'indagato si è rifiutato di rispondere alle domande - si sarebbe a quel punto infuriato, avrebbe estratto dal portafogli una lametta da barba e con quella avrebbe minacciato il vigilantes: "Se non ti levi ti apro...". Avrebbe inoltre aggiunto una lunga serie di insulti prima di allontanarsi. L'allarme è stato dato da una cassiera che ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Dopo aver raccolto le dichiarazioni dei testimoni e della presunta parte offesa, i militari sono andati a colpo sicuro nel negozio di Vigliano dove - nel corso della perquisizione - avrebbero trovato sia la cioccolata che il giovane non avrebbe pagato sia la lametta da barba nascosta nel punto in cui l'addetto dell'antitaccheggio aveva segnalato. A quel punto è scattato l'arresto per rapina.