In Tribunale a Biella

Domattina udienza preliminare per i "furbetti del vaccino": 24 gli imputati

Personaggi noti che si sarebbero fatti inserire in modo illegittimo nell'elenco di coloro che ne avevano titolo

Domattina udienza preliminare per i "furbetti del vaccino": 24 gli imputati
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Si terrà domattina l’udienza preliminare per l’inchiesta condotta dalla Procura e dai Carabinieri sui cosiddetti “furbetti del vaccino”, personaggi noti che si sarebbero fatti inserire in modo illegittimo nell’elenco di coloro che avevano titolo per essere vaccinati.

I vertici Asl

Davanti ai giudici è attesa anche la presenza dei vertici della passata direzione dell’Asl di Biella, il commissario Diego Poggio, l’allora direttore sanitario Francesco D’Aloia e quello amministrativo Carla Bechi. Nessuno dei tre svolge più lo stesso incarico. Sono tutti accusati di omissione di atti d’ufficio, in quanto - secondo la Procura - non avrebbero fornito le necessarie indicazioni a chi operava nei centri vaccinali perché controllasse che effettivamente chi si presentava fosse inserito nelle categorie per cui la vaccinazione fosse in quel momento consentita. Solo per Poggio, che in quel periodo era alla guida dell’Asl di Biella anche se con il ruolo di commissario, viene contestata anche l’omessa denuncia di reato, perché non avrebbe informato la Procura dopo aver letto sui giornali che persone erano state vaccinate senza averne titolo.

Gli altri indagati

Agli altri indagati tranne uno viene contestato il reato di peculato, per essersi fatti inoculare il vaccino senza averne diritto. Si tratta di personaggi noti, molti dei quali gravitano attorno alla cooperativa Anteo, alla casa di riposo Villa Poma di Miagliano oppure legati al Soggiorno Sereno Giovanni XXIII con sede a Lessona. Ci sono poi un medico dell’Asl addetto alle vaccinazioni che avrebbe inserito nell’elenco il fratello commercialista e la fidanzata di quest'ultimo. Infine un avvocato accusato di falsità ideologica in atto pubblico.

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