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Discarica amianto, Provincia Biella punta dito su Comune Salussola e Regione VIDEO

In una nota ufficiale, il vice presidente Ramella Pralungo attacca: «Noi faremo nostra parte, viste le loro politiche loro si facciano esame di coscienza».

18 Dicembre 2019 ore 09:42

Discarica amianto a Salussola, la Provincia di Biella punta il dito su Comune di Salussola e Regione Piemonte.

Dopo la protesta che ha mobilitato a Biella oltre un migliaio di persone,  e in vista della conferenza dei servizi di venerdì,  in una nota ufficiale, il vice presidente Emanuele Ramella Pralungo attacca: «Noi faremo nostra parte, viste le loro politiche finora loro si facciano esame di coscienza».

Discarica amianto, la Provincia di Biella punta il dito

Ecco la nota ufficiale diffusa dall'Ente a nome del suo vice presidente:

Torrente Oremo, intervento complicato.
Emanuele Ramella Pralungo

Dopo la manifestazione di sabato scorso organizzata dal Comitato “Salussola Ambiente è futuro” e che ha visto la partecipazione di molte persone che dicevano “No alla discarica di amianto” ed alle conseguenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Mongrando Filoni e dal Comitato stesso appare necessario intervenire per esporre in maniera chiara e decisa alcuni punti. Premetto, innanzitutto, che era presente anche il Comune di Salussola, con una partecipazione di facciata, che ritengo a dir poco imbarazzante, in quanto, forse, dovrebbe cominciare fin da ora a guardarsi la coscienza ed avviare un rapporto più trasparente e sincero nei confronti dei propri cittadini e del Biellese tutto. Riguardo, invece, alle dichiarazioni, se da un lato posso condividere la fermezza con cui il Sindaco Filoni si schiera contro la discarica di amianto, dall’altro devo fare presente come l’unico Ente a trovarsi con il “cerino in mano” non sia certo il Comune di Mongrando, ma sia la Provincia, in quanto i Comuni possono approvare qualsivoglia atto nei loro Consigli, così come la Regione Piemonte è libera di approvare qualunque tipo di ordine del giorno, mozione o quello che voglia, ma se non promulga una nuova legge regionale non può essere nulla di utile. Quello che ritengo fondamentale far capire è che ogni Sindaco o altro Politico può essere libero di rendere pubblica la propria opinione di contrarietà, ma essendo, quello in oggetto, un procedimento amministrativo, essa non potrà essere presa in considerazione dai funzionari che seguono il procedimento. È giusto ricordare che la Provincia di Biella, a guida Ramella Pralungo, aveva già rilasciato il proprio parere contrario, a cui è seguito un ricorso, vinto dai proponenti, motivo per il quale oggi sul territorio grava nuovamente questa procedura. Naturalmente, sotto la mia guida, la politica e la macchina amministrativa si sono assunte l'onere di fare le scelte politico-tecniche che hanno prodotto il parere contrario al progetto. Tant'è che nel ricorso presentato dal proponente, nel quale il ricorrente ha palesemente fatto emergere che "la Politica" aveva interferito, si sosteneva che la Provincia, al tempo rappresentata dal sottoscritto, avesse utilizzato questioni tecniche per raggiungere il fine politico. Sabato non ero presente all'incontro tra il Comitato ed alcuni Sindaci, ma da quanto appreso da organi di stampa e dichiarazioni, a cui non voglio credere, sembra che il Presidente abbia mantenuto un approccio “timido”; anche se così fosse stato, è inutile dire che la timidezza non rappresenta certo un cambio di posizione. A tal proposito, infatti, sono convinto di poter affermare che la posizione dell’Ente resta immutata e, per ribadirla chiederò a breve un confronto interno, che sarà utile a verificare la convinzione e la compattezza che un momento così delicato richiede. Qualora non trovassi le risposte che cerco non potrò far altro che trarne le conseguenti conclusioni politiche. Come già accaduto quando, sotto la mia presidenza, la Provincia respinse il progetto, anche ora, la Politica, quella con la P maiuscola, non può limitarsi a demandare all’aspetto tecnico la soluzione di qualsivoglia questione, tanto più in una situazione così impattante, e deve essere in grado di assumersi le responsabilità. E sono convinto di poter dire che la Provincia di Biella si assumerà le proprie responsabilità. Penso di non poter dire altrettanto per la Regione Piemonte e per il Comune di Salussola, viste le leggi promulgate fino ad ora e gli atti amministrativi non deliberati. Consapevole dell’approccio che manterrà la Provincia, saranno poi la Regione Piemonte ed il Comune di Salussola che dovranno farsi un esame di coscienza e confrontarsi e rapportarsi con la cittadinanza. Io sono qui per dire che metto a disposizione ed in gioco il mio ruolo e la mia carica, e mi auguro di non essere il solo a fare questo passo, ma semplicemente di essere il primo che rompe il ghiaccio per vedere gli altri che si accodano.

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