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Disastro in Valsessera: 5 anni e 4 mesi

Disastro in Valsessera: 5 anni e 4 mesi
Cronaca 20 Luglio 2017 ore 17:54

BIELLA – Cinque anni e quattro mesi di reclusione (pena già scontata di un terzo per effetto della scelta del rito abbreviato) più il risarcimento del danno alle costituite parti civile – due sole sulle ben quindici individuate dalla piemme Mariaserena Iozzo – da liquidarsi in separato giudizio: è la condanna inflitta ieri mattina a Franco Machetto, che compirà 47 anni tra pochi giorni, l’allevatore di Camandona accusato d’aver scatenato – utilizzando sei inneschi incendiari a tempo (cioé «ad accensione anticipata» riporta il capo d’accusa) – il gigantesco rogo che, dal 27 novembre al 6 dicembre di due anni fa, aveva devastato oltre mille ettari di natura (per lo più boschi di faggi, betulle e altre specie, solo in minima parte pascolo) nei comuni di Trivero e di Portula e nell’area protetta della Valsessera, considerata sito di interesse comunitario della rete europea “Natura 2000”.

Machetto non è entrato in aula al momento della lettura della sentenza. Ha atteso mogio all’esterno, seduto su una panca del corridoio. Quando uno dei suoi difensori è uscito e gli ha sussurrato: «Non è andata bene: cinque anni e quattro mesi…», il presunto incendiario non ha battuto ciglio, è rimasto a osservare il legale, con il volto tirato, scavato dalla tensione dell’attesa. Poi si è alzato e tutti insieme si sono allontanati.

Valter Caneparo

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 20 luglio 2017

BIELLA – Cinque anni e quattro mesi di reclusione (pena già scontata di un terzo per effetto della scelta del rito abbreviato) più il risarcimento del danno alle costituite parti civile – due sole sulle ben quindici individuate dalla piemme Mariaserena Iozzo – da liquidarsi in separato giudizio: è la condanna inflitta ieri mattina a Franco Machetto, che compirà 47 anni tra pochi giorni, l’allevatore di Camandona accusato d’aver scatenato – utilizzando sei inneschi incendiari a tempo (cioé «ad accensione anticipata» riporta il capo d’accusa) – il gigantesco rogo che, dal 27 novembre al 6 dicembre di due anni fa, aveva devastato oltre mille ettari di natura (per lo più boschi di faggi, betulle e altre specie, solo in minima parte pascolo) nei comuni di Trivero e di Portula e nell’area protetta della Valsessera, considerata sito di interesse comunitario della rete europea “Natura 2000”.

Machetto non è entrato in aula al momento della lettura della sentenza. Ha atteso mogio all’esterno, seduto su una panca del corridoio. Quando uno dei suoi difensori è uscito e gli ha sussurrato: «Non è andata bene: cinque anni e quattro mesi…», il presunto incendiario non ha battuto ciglio, è rimasto a osservare il legale, con il volto tirato, scavato dalla tensione dell’attesa. Poi si è alzato e tutti insieme si sono allontanati.

Valter Caneparo

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