Monito a chi frequenta i boschi

Dalle associazioni un unico monito: "Non toccate i cuccioli di capriolo, potreste condannarli a morte"

Se "contaminati" dall'odore dell'uomo non verranno più ripresi dalla madre. Per loro sarebbe la fine.

Dalle associazioni un unico monito: "Non toccate i cuccioli di capriolo, potreste condannarli a morte"
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Non toccate i baby caprioli anche se vi appaiono docili , teneri e dolcissimi. Potreste condannarli a morte. In primavera le femmine di capriolo gravide daranno alla luce i loro piccoli. Dalle varie associazioni animaliste nonché dagli addetti al recupero animali dell'associazione "Nata libera" (nella foto d'apertura l'addetto Mario Raffa con un capriolo ferito), arrivano come ogni anno gli stessi moniti: "Non toccate per nessun motivo i piccoli anche se vi sembrano abbandonati in quanto li condannereste all'abbandono definitivo e alla morte". Spesso accade che l'animale non sia ferito o in pericolo, ma sia semplicemente nascosto, per cui nel dubbio non si deve per nessun motivo toccare i piccoli caprioli, perché se "contaminati" dall'odore dell'uomo, possono non essere più allattati dalla madre. In caso di necessità si può contattare il recupero animali componendo il numero unico "112".

Non condannateli a morire

Un cucciolo di capriolo in braccio a un Carabiniere forestale in seguito alla morte della madre. Il piccolo è stato salvato.

Tutti gli anni, purtroppo, tanti cuccioli di capriolo vengono trovati e “salvati” da premurosi cittadini ed escursionisti che mossi dalle migliori intenzioni, prelevano i piccoli dal bosco e li consegnano agli addetti del recupero. Allevare un cucciolo di capriolo è molto difficile e spesso i piccoli muoiono prima di essere svezzati, inoltre un capriolo “imprintato” (contaminato dall'odore dell'uomo) non può più essere liberato nel suo ambiente naturale. Che ne sarà quindi di queste tenere creature, che si nutrono per lo più di erba e cortecce degli alberi e di cui nel solo Biellese si contano circa tremila esemplari? Le speranze per loro si ridurrebbero al lumicino. Spesso si potrebbe anche pensare, imbattendosi in cuccioli di capriolo, che la madre possa averli abbandonati. In genere, però, non è così: la madre si allontana da loro per cercare il cibo o per depistare i predatori, come ad esempio le volpi.

Non verranno ripresi dalla madre

Se quindi i piccoli caprioli ricevono l’odore dell’uomo, che la madre sa riconoscere, per loro è quasi probabilmente la fine. E' infatti quasi impossibile che il genitore possa prendersi di nuovo cura di loro. In passato è successo, in un caso analogo, che gli addetti al recupero fossero riusciti a riportare indietro i cuccioli in tempo e a liberarli dopo averli sporcati con della terra per far perdere l'odore dell'uomo. Andò bene: in quel caso, più unico che raro, la madre li riprese con sè.

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