Cronaca

Dà un passaggio a un giovane e ci prova sessualmente

Dà un passaggio a un giovane e ci prova sessualmente
Cronaca 15 Maggio 2016 ore 23:53

Aveva dato un passaggio a un giovane rimasto in panne con l’auto mentre si stava recando al lavoro di notte. Si era offerto di riportarlo a casa, a Valle San Nicolao. Ma durante il tragitto, l’automobilista ci aveva provato pesantemente con il passeggero: aveva più volte allungato le mani e gli aveva sussurrato frasi inequivocabili e non ripetibili. Esasperato da tale comportamento, il giovane si era difeso e aveva intimato all’automobilista di fermare immediatamente l’auto e di farlo scendere. Dopo aver raccontato ogni cosa ai genitori e alla fidanzata, il giovane si era quindi deciso a recarsi dai carabinieri e a presentare denuncia contro l’automobilista, noto peraltro in paese come persona con problemi mentali. I fatti risalgono al 20 novembre 2011. Accusato di abusi sessuali, l’automobilista, 33 anni, di Veglio, è stato alla fine assolto dal Tribunale (presidente Paola Rava, a latere Emanuele Migliore e Pietro Brovarone) in quanto non imputabile per vizio totale di mente. I giudici hanno quindi applicato all’imputato (difeso dall’avvocato Gianluca Foglio Barbisin) la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di due anni, disponendo la presa in carico dell’uomo da parte del Centro di salute mentale dell’Asl di Cossato.

Aveva dato un passaggio a un giovane rimasto in panne con l’auto mentre si stava recando al lavoro di notte. Si era offerto di riportarlo a casa, a Valle San Nicolao. Ma durante il tragitto, l’automobilista ci aveva provato pesantemente con il passeggero: aveva più volte allungato le mani e gli aveva sussurrato frasi inequivocabili e non ripetibili. Esasperato da tale comportamento, il giovane si era difeso e aveva intimato all’automobilista di fermare immediatamente l’auto e di farlo scendere. Dopo aver raccontato ogni cosa ai genitori e alla fidanzata, il giovane si era quindi deciso a recarsi dai carabinieri e a presentare denuncia contro l’automobilista, noto peraltro in paese come persona con problemi mentali. I fatti risalgono al 20 novembre 2011. Accusato di abusi sessuali, l’automobilista, 33 anni, di Veglio, è stato alla fine assolto dal Tribunale (presidente Paola Rava, a latere Emanuele Migliore e Pietro Brovarone) in quanto non imputabile per vizio totale di mente. I giudici hanno quindi applicato all’imputato (difeso dall’avvocato Gianluca Foglio Barbisin) la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di due anni, disponendo la presa in carico dell’uomo da parte del Centro di salute mentale dell’Asl di Cossato.

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