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«Così ho sventato la truffa della bolletta»

«Così ho sventato la truffa della bolletta»
Cronaca 02 Gennaio 2016 ore 01:20

«L’altra settimana una donna ha suonato il campanello di casa mia e, spacciandosi per addetta dell’Enel, ha cercato farsi aprire la porta. Io, però, l’ho mandata via». A raccontare l’ennesima truffa sventata è Giovanni Casula, 79 anni, uno dei soci del centro anziani del Vernato che si affaccia lungo via Ivrea, a Biella. L’episodio è successo una decina di giorni fa: «Abito a Gaglianico - racconta l’uomo - e in quel momento mi trovavo in casa da solo. Saranno state più o meno le 15,30. Ero al piano di sopra, dove ci sono le camere da letto, quando è suonato il campanello. Era una bella ragazza con i capelli castani, lunghi, non tanto robusta. Sarà stata alta, occhio e croce, un metro e 70». La donna ha detto di essere dipendente di una società che fornisce energia elettrica: «Ho subito spiegato a quella ragazza che il contatore non è in casa, ma fuori e che quindi non aveva bisogno di me. Ma lei mi ha pregato di scendere in strada, perché voleva che le mostrassi l’ultima bolletta ricevuta». La giovane ha poi insistito per farsi aprire la porta di casa: «Mi ha proposto un nuovo contratto Enel - spiega il pensionato - ma io il mio l’ho appena cambiato...». Alla fine la donna si è allontanata, senza riuscire a farsi aprire dall’anziano. Giovanni Casula è più che certo che si sia trattato di un tentativo di truffa, eppure, come spesso fanno le persone anziane, non ha chiamato le forze dell’ordine per segnalare la presenza di quella donna. Dopo l’ennesimo tentato raggiro, Casula è amareggiato: «Negli ultimi 4 o 5 mesi è la terza volta che degli estranei mi suonano il campanello della porta spacciandosi per impiegati di qualche società elettrica o telefonica. Tempo fa hanno citofonato due ragazzi dicendo che nel conto della bolletta mancavano 15 euro. Hanno detto di essere venuti per riscuotere la cifra mancante. Ovviamente non li ho fatti entrare... ho detto loro che avevo la domiciliazione bancaria e che se non se ne fossero andati avrei chiamato i carabinieri. A quel punto uno dei due mi ha chiesto quanti anni avessi e io ho risposto che sono del 1936. Ha quindi aggiunto che chi è anziano è dispensato dal conguaglio e se ne sono andati entrambi». Giovanni Casula ha i capelli d’argento e delle rughette intorno agli occhi. Nonostante l’età, però, non si lascia raggirare facilmente: «Io sono sveglio - conclude Casula - cerco di fare più attenzione possibile. Questi truffatori, però, ne escogitano di tutti i colori pur di riuscire ad entrare in casa delle persone anziane e poi derubarle». 
Shama Ciocchetti

«L’altra settimana una donna ha suonato il campanello di casa mia e, spacciandosi per addetta dell’Enel, ha cercato farsi aprire la porta. Io, però, l’ho mandata via». A raccontare l’ennesima truffa sventata è Giovanni Casula, 79 anni, uno dei soci del centro anziani del Vernato che si affaccia lungo via Ivrea, a Biella. L’episodio è successo una decina di giorni fa: «Abito a Gaglianico - racconta l’uomo - e in quel momento mi trovavo in casa da solo. Saranno state più o meno le 15,30. Ero al piano di sopra, dove ci sono le camere da letto, quando è suonato il campanello. Era una bella ragazza con i capelli castani, lunghi, non tanto robusta. Sarà stata alta, occhio e croce, un metro e 70». La donna ha detto di essere dipendente di una società che fornisce energia elettrica: «Ho subito spiegato a quella ragazza che il contatore non è in casa, ma fuori e che quindi non aveva bisogno di me. Ma lei mi ha pregato di scendere in strada, perché voleva che le mostrassi l’ultima bolletta ricevuta». La giovane ha poi insistito per farsi aprire la porta di casa: «Mi ha proposto un nuovo contratto Enel - spiega il pensionato - ma io il mio l’ho appena cambiato...». Alla fine la donna si è allontanata, senza riuscire a farsi aprire dall’anziano. Giovanni Casula è più che certo che si sia trattato di un tentativo di truffa, eppure, come spesso fanno le persone anziane, non ha chiamato le forze dell’ordine per segnalare la presenza di quella donna. Dopo l’ennesimo tentato raggiro, Casula è amareggiato: «Negli ultimi 4 o 5 mesi è la terza volta che degli estranei mi suonano il campanello della porta spacciandosi per impiegati di qualche società elettrica o telefonica. Tempo fa hanno citofonato due ragazzi dicendo che nel conto della bolletta mancavano 15 euro. Hanno detto di essere venuti per riscuotere la cifra mancante. Ovviamente non li ho fatti entrare... ho detto loro che avevo la domiciliazione bancaria e che se non se ne fossero andati avrei chiamato i carabinieri. A quel punto uno dei due mi ha chiesto quanti anni avessi e io ho risposto che sono del 1936. Ha quindi aggiunto che chi è anziano è dispensato dal conguaglio e se ne sono andati entrambi». Giovanni Casula ha i capelli d’argento e delle rughette intorno agli occhi. Nonostante l’età, però, non si lascia raggirare facilmente: «Io sono sveglio - conclude Casula - cerco di fare più attenzione possibile. Questi truffatori, però, ne escogitano di tutti i colori pur di riuscire ad entrare in casa delle persone anziane e poi derubarle». 
Shama Ciocchetti