il video appello

Coronavirus, video appello di un medico: “Ignorate la nuova circolare sulle passggiate. L’emergenza non è finita”

L'appello su Facebook: "Serve il buonsenso di tutti i cittadini".

Coronavirus, video appello di un medico: “Ignorate la nuova circolare sulle passggiate. L’emergenza non è finita”
Biella Città, 02 Aprile 2020 ore 09:39

Coronavirus, video appello di un medico: “Ignorate la nuova circolare sulle passggiate. L’emergenza non è finita”. L’appello su Facebook: “Serve il buonsenso di tutti i cittadini”.

Coronavirus, video appello

“Sta regnando una gran confusione riguardo alla circolare del 31 marzo che vorrebbe chiarire alcuni aspetti riguardanti lo spostamento delle persone al di fuori della propria abitazione. In realtà la circolare invece che chiarire ha generato un mezzo putiferio. Qualcuno ha interpretato una sorta di  delle restrizioni stabilite precedentemente. In realtà non è così. Il mio consiglio è di ignorare questa circolare e fare come si stava facendo prima”. Con queste parole il medico di famiglia Alessandro Cavalotti in un video appello pubblicato su Facebook, ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus dopo le notizie relative alle passeggiate mamma-figlio diffuse ieri sui maggiori quotidiani e siti internet nazionali e locali.

 

“Vige come al solito – prosegue Cavallotti – la regola del buon senso. Quello che si poteva fare prima si può fare adesso, quello che non si poteva fare prima non si può fare nemmeno ora.  Come prima se vostro figlio ha necessità di prendere una boccata d’aria al di fuori della vostra abitazione e nel perimetro strettamente vicino a casa lo potete fare seguendo le regole che sono state prefissate, ma più di questo non si può fare. In questo momento messaggi che possono confondere le acque e far credere che l’emergenza sia finita sono assolutamente sbagliati. Perché non è il momento di allentare la presa”.

Poi aggiunge: “Siamo in un momento molto delicato: c’è la frustrazione e la stanchezza di stare chiusi in casa. E’ sbagliato da parte delle istituzioni lanciare messaggi che abbiano un’ambiguità di fondo.I numeri sono completamente fuorvianti, lo ripeto sempre. I numeri dicono che ci sono molti casi giornalieri in più rispetto al giorno precedente. A volte questo numero è lievemente superiore, a volte inferiore, i casi sono ancora molti. Questo dipende molto dalla quantità dei tamponi che viene eseguita. L’ordine di stare a casa vale ancora, e vale ancora di più in questi giorni. Dobbiamo tenere duro”.

 

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