Consiglio, venti di guerra

Consiglio, venti di guerra
Cronaca 16 Febbraio 2012 ore 11:08

Salvo imprevisti dell’ultima ora, il consiglio comunale dovrebbe riunirsi giovedì della prossima settimana nella sala consiliare di Villa Berlanghino, sotto la presidenza di Franco Botta. All’ordine del giorno della seduta, fra i diversi argomenti, che saranno posti all’ordine del giorno, figurerà una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Bruno Murru, presentata dai quattro gruppi di opposizione: Pd, lista Franzoni, Cossato futura ed Udc, guidate, rispettivamente, da: Sergio Pelosi, Pietro Mazzon, Marco Abate e Stefano Revello, e sottoscritte da tutti gli otto consiglieri.

Salvo imprevisti dell’ultima ora, il consiglio comunale dovrebbe riunirsi giovedì della prossima settimana nella sala consiliare di Villa Berlanghino, sotto la presidenza di Franco Botta. All’ordine del giorno della seduta, fra i diversi argomenti, che saranno posti all’ordine del giorno, figurerà una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Bruno Murru, presentata dai quattro gruppi di opposizione: Pd, lista Franzoni, Cossato futura ed Udc, guidate, rispettivamente, da: Sergio Pelosi, Pietro Mazzon, Marco Abate e Stefano Revello, e sottoscritte da tutti gli otto consiglieri.

Democratici. «La polemica fra Murru e Tomat durante il consiglio comunale di dicembre è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da Murru - spiega Sergio Pelosi - in questi due anni, non abbiamo visto nulla di nuovo e di positivo per la città: non solo le scelte adottate non hanno avuto ricadute sul territorio, in più, con il suo modo di fare, è riuscito a mettere in difficoltà il personale degli uffici tecnici del Comune».

Il punto. Tecnicamente, il consiglio comunale non può sfiduciare un componente della giunta, ma può invitare il sindaco a rimuovere l’assessore, ma è presumibile che l’iniziativa della minoranza non centrerà l’obiettivo. Infatti, si  pensa che, quella sera, la maggioranza farà quadrato attorno all’assessore che, fra l’altro, è sempre stato difeso, a spada tratta, dal sindaco.

Il sindaco. «Per me la vicenda è chiusa da tempo e non capisco questo accanimento delle opposizioni - spiega il “primo cittadino” Claudio Corradino - e solo per una frase sbagliata. Bruno Murru è stato provocato ad arte ed ha reagito, ma questo comportamento non ha nulla a che vedere con il suo ottimo lavoro di assessore».

Opposizione. Marco Abate, invece, non vuole esprimere giudizi sulle scelte di Murru, ma afferma: «Condanno e censuro il comportamento di un uomo delle istituzioni che, durante lo scontro con Roberto Tomat, si è permesso di seminare dubbi e sospetti sull’operato degli uffici tecnici comunali, dubbi poi dissipati dalla realtà dei fatti. In queste ore, stiamo anche valutando l’ipotesi di presentare una mozione di sfiducia a Corradino, che ha, completamente, fallito nel suo mandato».

Udc. Nel frattempo, il capogruppo Udc Stefano Revello ha anche denunciato l’incompatibilità  della consigliera comunale Annamaria Casagrande (pdl) con l’incarico di presidente della fondazione “Anchise’’, che gestisce la casa di riposo di Lessona e Cossato. Insomma per il prossimo consiglio comunale si annunciano venti di polemica tra la maggioranza di centrodestra e le diverse forze d’opposizione.