A Torino

Cirio come Aldo Moro ostaggio Br: manifesti inquietanti a Torino

Non vi è alcuna rivendicazione ma soltanto la scritta "I cosplayer che ci piacciono". Il materiale è stato acquisito dalla Digos che indaga sulla vicenda.

Cirio come Aldo Moro ostaggio Br: manifesti inquietanti a Torino
01 Ottobre 2020 ore 10:56

Cirio come Aldo Moro ostaggio Br: manifesti inquietanti a Torino. Non vi è alcuna rivendicazione ma soltanto la scritta “I cosplayer che ci piacciono”. Il materiale è stato acquisito dalla Digos che indaga sulla vicenda.

Cirio come Aldo Moro


Un fotomontaggio della celebre foto di Moro, durante il suo sequestro, che vede sovrapposta però la faccia di Alberto Cirio. Questa l’immagine che compare sopra i manifesti diffusi nella giornata di ieri, 30 settembre, nella zona del centro sociale Askatasuna, in corso Regina Margherita.

Manifesti inquietanti

Non vi è alcuna rivendicazione ma soltanto la scritta “I cosplayer che ci piacciono“. Il materiale è stato acquisito dalla Digos che indaga sulla vicenda e ha eseguito alcune perquisizioni a Torino e in valle di Susa. Nella mattinata di ieri sono stati ritrovati dei manifesti davanti al Palagiustizia di Torino che recitano:

“La mafia del Tav siede in prefettura, questura e tribunale. Smascheriamo i membri della cupola”.

Sul volantino compaiono le foto del questore Giuseppe De Matteis, del prefetto Claudio Palomba, del procuratore generale Francesco Saluzzo, del sostituto procuratore Nicoletta Quaglino, del pm Manuela Perrotta, del presidente del tribunale Marco Viglino. Il messaggio si conclude con la richiesta della scarcerazione degli attivisti No Tav ed è a firma del “nuovo partito Comunista”. Le indagini sono in corso per verificare eventuali nessi.

La replica di Cirio

Intanto il presidente Cirio ha replicato attraverso la sua pagina Facebook:

Stanotte a Torino sono stati diffusi dei manifesti che sostituiscono il mio volto a quello di Aldo Moro nell’immagine delle Brigate rosse sul suo rapimento. Minacce che si aggiungono a quelle rivolte in queste ore a rappresentanti della Giustizia e di altre Istituzioni dello Stato. Qualcuno forse pensa di fermare il Piemonte e i piemontesi con le intimidazioni. Ma, ci ha insegnato Aldo Moro, “La vera libertà si vive faticosamente tra continue insidie”. E la nostra terra va avanti.

Lo riporta Prima Torino.

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