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Cerca di strangolarla, poi le punta un coltello alla gola: «T’ammazzo»

Cerca di strangolarla, poi le punta un coltello alla gola: «T’ammazzo»
Cronaca 16 Dicembre 2015 ore 03:01

Accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie che quattro anni fa era stata costretta ad andarsene di casa con i figli, stanca delle continue vessazioni, un marocchino di 48 anni che risiede nel Cossatese (il nome non verrà pubblicato per tutelare i minori), è stato rinviato a giudizio dal giudice Claudio Passerini. Il processo comincerà l’11 gennaio 2017. I fatti - stando al capo d’imputazione - si sarebbero svolti dal 2004 al mese di febbraio scorso. Anche dopo la separazione, l’imputato (avvocato Giorgio Triban) avrebbe comunque continuato a minacciare ripetutamente di morte la moglie. La donna (rappresentata dall’avvocato Alessandra Pizzarelli) ha raccontato d’essere stata picchiata e insultata per una vita dal marito che le avrebbe in tal modo cagionato insostenibili condizioni di vita. Uno degli episodi più violenti, avvenuto a dicembre di un anno fa, aveva richiesto l’intervento dei carabinieri. L’imputato avrebbe afferrato per il collo la moglie stringendo la presa sino a quasi strangolarla. Nel contesto le avrebbe puntato alla gola un coltello da cucina minacciandola di morte se non se ne fosse andata di casa. La donna era scappata in strada. A soccorrerla erano arrivati proprio i carabinieri.

V.Ca.

Accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie che quattro anni fa era stata costretta ad andarsene di casa con i figli, stanca delle continue vessazioni, un marocchino di 48 anni che risiede nel Cossatese (il nome non verrà pubblicato per tutelare i minori), è stato rinviato a giudizio dal giudice Claudio Passerini. Il processo comincerà l’11 gennaio 2017. I fatti - stando al capo d’imputazione - si sarebbero svolti dal 2004 al mese di febbraio scorso. Anche dopo la separazione, l’imputato (avvocato Giorgio Triban) avrebbe comunque continuato a minacciare ripetutamente di morte la moglie. La donna (rappresentata dall’avvocato Alessandra Pizzarelli) ha raccontato d’essere stata picchiata e insultata per una vita dal marito che le avrebbe in tal modo cagionato insostenibili condizioni di vita. Uno degli episodi più violenti, avvenuto a dicembre di un anno fa, aveva richiesto l’intervento dei carabinieri. L’imputato avrebbe afferrato per il collo la moglie stringendo la presa sino a quasi strangolarla. Nel contesto le avrebbe puntato alla gola un coltello da cucina minacciandola di morte se non se ne fosse andata di casa. La donna era scappata in strada. A soccorrerla erano arrivati proprio i carabinieri.

V.Ca.

 

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