Cerca di spegnere il fuoco, resta ustionato

Cerca di spegnere il fuoco, resta ustionato
Cronaca 25 Gennaio 2016 ore 04:09

COSSILA SAN GRATO – Stava preparando la miscela per il suo scooter nero. Era seduto in cucina, al caldo. Sono bastati forse i vapori della benzina e il calore della stufa a provocare il disastro. La fiammata che ne è scaturita ha provocato un incendio. Spaventato, già ustionato alle mani e a una gamba, il padrone di casa ha provato a spegnere da solo le fiamme che intanto stavano già bruciando ogni cosa: la tovaglia, vecchi giornali e riviste accatastati, un mobile, gli infissi della finestra e della porta che s’affaccia sul cortiletto interno di quella frazione di Cossila San Grato, lungo strada dell’Acqua, dove tutti si conoscono e si rispettano. E’ successo ieri mattina, poco prima di mezzogiorno. E’ stata la vicina, avvertita dal figlioletto Francesco di otto anni che per primo si è accorto di quello che stava succedendo, a prenderlo per un braccio e a trascinarlo fuori mentre lui, disperato, spaventato, stava cercando di spegnere con un battipanni quelle lingue di fuoco sempre più paurose, mentre il fumo nero e acre aveva ormai invaso ogni anfratto di quella vecchia casa disposta su due piani. «Vieni Ottorino, vieni via». Per fortuna l’ha ascoltata. Ottorino Piccamiglio, 85 anni, è ora ricoverato in ospedale. Ha riportato delle gravi ustioni alle mani e in quasi tutta la gamba sinistra. La prognosi resta per ora riservata. 

Valter Caneparo

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di lunedì 25 gennaio 2016

COSSILA SAN GRATO – Stava preparando la miscela per il suo scooter nero. Era seduto in cucina, al caldo. Sono bastati forse i vapori della benzina e il calore della stufa a provocare il disastro. La fiammata che ne è scaturita ha provocato un incendio. Spaventato, già ustionato alle mani e a una gamba, il padrone di casa ha provato a spegnere da solo le fiamme che intanto stavano già bruciando ogni cosa: la tovaglia, vecchi giornali e riviste accatastati, un mobile, gli infissi della finestra e della porta che s’affaccia sul cortiletto interno di quella frazione di Cossila San Grato, lungo strada dell’Acqua, dove tutti si conoscono e si rispettano. E’ successo ieri mattina, poco prima di mezzogiorno. E’ stata la vicina, avvertita dal figlioletto Francesco di otto anni che per primo si è accorto di quello che stava succedendo, a prenderlo per un braccio e a trascinarlo fuori mentre lui, disperato, spaventato, stava cercando di spegnere con un battipanni quelle lingue di fuoco sempre più paurose, mentre il fumo nero e acre aveva ormai invaso ogni anfratto di quella vecchia casa disposta su due piani. «Vieni Ottorino, vieni via». Per fortuna l’ha ascoltata. Ottorino Piccamiglio, 85 anni, è ora ricoverato in ospedale. Ha riportato delle gravi ustioni alle mani e in quasi tutta la gamba sinistra. La prognosi resta per ora riservata. 

Valter Caneparo

 

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