LUTTO

Cascina Rovet in lutto, è morto Calisto Ferrero

Aveva 89 anni. A ricordarlo la famiglia in un commovente post, lontana causa pandemia.

Cascina Rovet in lutto, è morto Calisto Ferrero
Valli Mosso e Sessera, 21 Novembre 2020 ore 08:01
Ad annunciare la scomparsa di Calisto Ferrero è la famiglia, titolare di Cascina Rovet, in un lungo e commovente messaggio d’addio.

L’annuncio e il ricordo

A commemorare il nonno Calisto Ferrero è Andrea Ferrero, anche consigliere comunale di Biella.
“Un componente della famiglia Ferrero ci lascia e con lui un piccolo pezzo di storia di Cascina Rovet. Caro nonno Calisto, il momento è giunto. Dopo l’ultimo periodo di sofferenze dovute ai “dollari dell’età”, come li chiamavi tu, e per l’aggravarsi della situazione dovuta al Covid ci hai lasciato.
Classe ’31, sei nato poco più sù, alla Cavanna. Torni a Cascina Rovet negli anni ’70, commerciavi bestiame e producevi ottimi salumi e formaggi, sarà poi papà sul finire degli anni’ 90 a costruire la struttura che oggi conosciamo.
Qui ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, qui mi avete trasmesso la passione per l’allevamento e la cura degli animali, i tuoi amici mi chiamavano Calisto “picìno”. Quante volte mi hai ripreso, quante volte mi hai sgridato. Davo da magiare agli animali e dicevi sempre “la va nen ben” gliene davo troppo oppure troppo poco a tuo avviso. Di anni ne sono passati da allora, eppure quando venivi a farmi visita non perdevi occasione per redarguirmi sul lavoro, eri fatto così, “barbutùn” ma in fondo buono e le tue imprecazioni in dialetto piemontese mi mancheranno.
Abbiamo litigato a volte, negli ultimi anni hai voluto rimediare agli errori del passato, sapevi di averne commessi (un po’ come tutti in fondo) e come dicevi sempre tu “sei sempre stato un pò biricchino nella vita” ma sei stato comunque un buon nonno per me e per i miei figli.
Mi dispiace non averti potuto salutare un’ultima volta, che strana la vita! Passiamo il nostro tempo correndo per mille ragioni e a volte dimentichiamo di dedicarne un pò alle persone che abbiamo attorno.
L’emergenza ci ha separato fisicamente e la solitudine ti ha accompagnato verso la fine.
Ti voglio ricordare con questa foto, era agosto 2013 avevamo appena portato Gabriel a casa dall’ospedale e facevamo la festa di benvenuto qui a Cascina Rovet dove la storia è iniziata.
Quattro generazioni di uomini Ferrero assieme.
Ti salutiamo con affetto nonno”.
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