Un confronto diretto, concreto, senza lezioni frontali. Nei giorni scorsi il campus di Città Studi Biella ha ospitato un incontro dedicato all’educazione alla legalità che ha visto protagonisti gli studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e i Carabinieri del Comando provinciale di Biella. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Agenzia formativa professionale e l’Arma dei Carabinieri, si è svolta lunedì 26 gennaio e ha coinvolto in particolare le classi dei corsi “Operatore informatico” e “Operatore delle produzioni alimentari”. A dialogare con ragazzi, docenti e tutor sono stati il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Giacometti, insieme al vice brigadiere Renato Fazzari e all’appuntato scelto QS Giovanni Battista Vanzo.
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Carabinieri a Città Studi: distribuiti il “bullizzometro” e il “violenzametro”
I temi affrontati hanno toccato questioni molto vicine all’esperienza quotidiana dei giovani: diritti e doveri del cittadino, il passaggio alla maggiore età, bullismo e violenza di genere, sicurezza stradale, uso di sostanze stupefacenti. Non una lezione teorica, ma un confronto costruito sulle domande degli studenti, chiamati a riflettere sui comportamenti a rischio e sulle conseguenze, anche penali, di alcune scelte. Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento delle situazioni di disagio e violenza. Agli studenti sono stati distribuiti il “bullizzometro” e il “violenzametro”, strumenti di autovalutazione elaborati dal Reparto analisi criminologiche del RIS dei Carabinieri e realizzati con il contributo della Regione Piemonte. In forma di segnalibro, i test aiutano a individuare episodi di bullismo, cyberbullismo e violenza, offrendo indicazioni pratiche su come chiedere aiuto e a chi rivolgersi. È stato ribadito più volte un messaggio chiave: non restare in silenzio, nemmeno quando la violenza riguarda un amico o un compagno.
Grande interesse per l’auto dei Carabinieri
A catturare l’attenzione dei ragazzi è stata anche l’Alfa Romeo Giulia del Radiomobile di Biella, con le sue dotazioni tecnologiche e gli equipaggiamenti utilizzati nei servizi di controllo del territorio, occasione per spiegare in modo concreto come si svolge il lavoro quotidiano dei Carabinieri. L’incontro si è chiuso in un clima informale e partecipato, raggiungendo l’obiettivo di avvicinare i giovani alle Forze dell’Ordine, superando diffidenze e stereotipi e rafforzando la fiducia nelle istituzioni. Un appuntamento che si inserisce nel più ampio percorso di diffusione della cultura della legalità promosso dall’Arma dei Carabinieri nelle scuole e che segna la continuità della collaborazione tra Città Studi e le istituzioni del territorio, con nuove testimonianze già in programma.
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