Cronaca
Di sera a Ponderano

Caos al Pronto soccorso: in tre aggrediscono guardia e poliziotti, denunciati

Si sono lamentati dei ritarso, poi sono volati insulti e minacce

Caos al Pronto soccorso: in tre aggrediscono guardia e poliziotti, denunciati
Cronaca Biella Città, 15 Ottobre 2021 ore 12:46

Caos al Pronto soccorso: in tre aggrediscono guardia e poliziotti, denunciati.

Pronto soccorso in scacco

Hanno tenuto in scacco il pronto soccorso dell’ospedale di Ponderano, hanno insultato e minacciato persino di morte la guardia giurata in servizio in quel momento (e quindi in veste di “incaricato di pubblico servizio”) con frasi pesantissime del tipo: «Ti faccio sparare in faccia» e via discorrendo. Non ancora soddisfatti, se la sono presa con i poliziotti di due volanti intervenuti solo per riportarli alla calma. E solamente perché, a loro dire, pare che stessero aspettando da troppo tempo  il turno per far visitare uno di loro.

Denunciati dai poliziotti

Alla fine tutti e tre sono stati denunciati in concorso per resistenza e minacce a pubblico ufficiale e a incaricato di pubblico servizio nonché per interruzione di pubblico servizio in quanto per un certo lasso di tempo non hanno consentito a medici e infermieri del Pronto soccorso di operare al meglio.
Nei guai sono finiti due fratelli e il figlio di uno di loro, tutti residenti a Pavignano, di 43, 38 e 17 anni (diventerà maggiorenne tra un mese).

Gli insulti e le minacce alla guardia giurata

Lo show in ospedale da parte dei tre parenti, è avvenuto venerdì sera. E’ stata la guardia giurata, dopo essersi preso insulti e minacce da parte di fratelli e figlio di uno di loro solo perché aveva risposto loro che non poteva fare nulla per farli passare prima, a chiedere aiuto alle volanti della Polizia. Gli agenti hanno prima tranquillizzato il più vecchio dei tre. Quando tutto sembrava che stesse tornando alla calma, sono entrati in scena gli altri due che hanno di nuovo preso di mira la guardia giurata mentre il più giovane ha strattonato il braccio di un poliziotto che stava accompagnando il genitore fuori dal pronto soccorso. A quel punto tutti e tre sono stati identificati e denunciati.