Cronaca

Cadde dalle scale, la Procura archivia

Cadde dalle scale, la Procura archivia
Cronaca 18 Settembre 2015 ore 17:37

La perizia sulla morte di Nelly Donazzan, la donna di 75 anni che nel settembre del 2014 era caduta dalle scale nella sua abitazione di Pavignano, ha stabilito che non c’è stata alcuna violenza, nessun segno di contusione. La Procura di Biella ha così deciso di archiviare la posizione del marito, Luciano Morettin, all’epoca dei fatti 78 anni, unico eventuale indiziato per la morte della moglie. 

«Siamo molto felici della decisione della Procura di Biella - spiega l’avvocato La Masa, che insieme al collega Marco Bozzalla difende Luciano Morettin -. Dopo il deposito della perizia, che ha escluso qualsiasi tipo di contusione o di violenza nei confronti di Nelly Donazzan, abbiamo proposto l’archiviazione della posizione del nostro cliente al gip Passerini. Che l’ha accolta». 

Luciano Morettin  era l’unico in casa insieme alla moglie nel momento della tragedia ed era stato immediatamente interrogato dagli agenti della Questura ed iscritto nel registro degli indagati. Dopo  un anno la vicenda si chiude. 

E.P.

La perizia sulla morte di Nelly Donazzan, la donna di 75 anni che nel settembre del 2014 era caduta dalle scale nella sua abitazione di Pavignano, ha stabilito che non c’è stata alcuna violenza, nessun segno di contusione. La Procura di Biella ha così deciso di archiviare la posizione del marito, Luciano Morettin, all’epoca dei fatti 78 anni, unico eventuale indiziato per la morte della moglie. 

«Siamo molto felici della decisione della Procura di Biella - spiega l’avvocato La Masa, che insieme al collega Marco Bozzalla difende Luciano Morettin -. Dopo il deposito della perizia, che ha escluso qualsiasi tipo di contusione o di violenza nei confronti di Nelly Donazzan, abbiamo proposto l’archiviazione della posizione del nostro cliente al gip Passerini. Che l’ha accolta». 

Luciano Morettin  era l’unico in casa insieme alla moglie nel momento della tragedia ed era stato immediatamente interrogato dagli agenti della Questura ed iscritto nel registro degli indagati. Dopo  un anno la vicenda si chiude. 

E.P.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter