Cacciatori... cacciati da un contadino

Cacciatori... cacciati da un contadino
Cronaca 15 Ottobre 2016 ore 21:12

Coldiretti, la confederazione nazionale dei coltivatori diretti, chiede a gran voce interventi mirati per risolvere il problema dei cinghiali, ma gli agricoltori mandano via i cacciatori durante le battute di contenimento. L’incredibile episodio è successo giovedì mattina a Salussola: dodici volontari di Federcaccia, su richiesta della Provincia, stavano effettuando una battuta di contenimento, ma sono stati mandati via in malo modo da un contadino furibondo. Intanto i cinghiali, a Salussola, continuano a scorrazzare indisturbati, creando gravi danni a campi e prati, rappresentando un serio pericolo per tutti.
A raccontare quanto successo, è il responsabile della battuta di giovedì mattina, Giovanni Ramella Paia, un cacciatore esperto che da anni mette la propria abilità e competenza a disposizione di Federcaccia, l’associazione provinciale dei cacciatori. «Siamo stati mobilitati dall’Atc, (ambito territoriale caccia, ndr) - spiega - su richiesta dell’amministrazione provinciale. Ci è stato chiesto di intervenire nella Zrc, ovvero la zona di ripopolamento e cattura di Salussola. E’ un’area piuttosto vasta che parte dai prati dietro alla stazione e arriva fino a frazione Arro. Ci siamo svegliati all’alba e alle 7 eravamo già in posizione. Era ancora buio, abbiamo aspettato che il sole sorgesse completamente e poi abbiamo iniziato la battuta di contenimento. Eravamo in dodici». 
La battuta è durata poco più di un’ora: «Verso le 9 - prosegue - sono stato chiamato via radio da alcuni colleghi che segnalavano la presenza di un allevatore che si lamentava. Un contadino li ha trattati in malo modo, invitandoci ad andare via perchè gli spari agitavano i cinghiali che, scorrazzando per i campi schiacciavano il suo mais». I cacciatori hanno così rinunciato alla battuta: hanno preso armi e bagagli e sono rientrati in sede: «Abbiamo dovuto sospendere l’intervento - prosegue Ramella Paia - ma così non va. Gli agricoltori stanno sempre a lamentarsi per i danni nei campi, poi quando interveniamo ci mandano via».
Il presidente di Federcaccia, Andrea Lanza prende posizione: «Ho saputo quanto successo a Salussola, è assurdo. Faremo una relazione alla Provincia, lavorare così non è assolutamente pensabile».
Shama Ciocchetti

Coldiretti, la confederazione nazionale dei coltivatori diretti, chiede a gran voce interventi mirati per risolvere il problema dei cinghiali, ma gli agricoltori mandano via i cacciatori durante le battute di contenimento. L’incredibile episodio è successo giovedì mattina a Salussola: dodici volontari di Federcaccia, su richiesta della Provincia, stavano effettuando una battuta di contenimento, ma sono stati mandati via in malo modo da un contadino furibondo. Intanto i cinghiali, a Salussola, continuano a scorrazzare indisturbati, creando gravi danni a campi e prati, rappresentando un serio pericolo per tutti.
A raccontare quanto successo, è il responsabile della battuta di giovedì mattina, Giovanni Ramella Paia, un cacciatore esperto che da anni mette la propria abilità e competenza a disposizione di Federcaccia, l’associazione provinciale dei cacciatori. «Siamo stati mobilitati dall’Atc, (ambito territoriale caccia, ndr) - spiega - su richiesta dell’amministrazione provinciale. Ci è stato chiesto di intervenire nella Zrc, ovvero la zona di ripopolamento e cattura di Salussola. E’ un’area piuttosto vasta che parte dai prati dietro alla stazione e arriva fino a frazione Arro. Ci siamo svegliati all’alba e alle 7 eravamo già in posizione. Era ancora buio, abbiamo aspettato che il sole sorgesse completamente e poi abbiamo iniziato la battuta di contenimento. Eravamo in dodici». 
La battuta è durata poco più di un’ora: «Verso le 9 - prosegue - sono stato chiamato via radio da alcuni colleghi che segnalavano la presenza di un allevatore che si lamentava. Un contadino li ha trattati in malo modo, invitandoci ad andare via perchè gli spari agitavano i cinghiali che, scorrazzando per i campi schiacciavano il suo mais». I cacciatori hanno così rinunciato alla battuta: hanno preso armi e bagagli e sono rientrati in sede: «Abbiamo dovuto sospendere l’intervento - prosegue Ramella Paia - ma così non va. Gli agricoltori stanno sempre a lamentarsi per i danni nei campi, poi quando interveniamo ci mandano via».
Il presidente di Federcaccia, Andrea Lanza prende posizione: «Ho saputo quanto successo a Salussola, è assurdo. Faremo una relazione alla Provincia, lavorare così non è assolutamente pensabile».
Shama Ciocchetti