Cronaca

Botte alla moglie, libero l’agente

Botte alla moglie, libero l’agente
Cronaca 05 Giugno 2015 ore 09:16

E’ stato liberato ieri mattina, al temine della prima udienza del processo, Simone D., 43 anni, l’agente di Polizia penitenziaria arrestato a febbraio dai carabinieri per aver maltrattato e picchiato di continuo la moglie dalla quale era di fatto separato da quasi un anno e mezzo. L’istanza di revoca della custodia cautelare, è stata presentata ieri mattina dal difensore, avvocato Sandro Delmastro. Dal carcere riservato ai componenti delle forze dell’ordine, a Verbania, l’agente era stato in seguito messo ai domiciliari a casa del padre ad Avellino. Ora è tornato libero.

Mercoledì mattina, davanti al giudice, Paola Rava, è stata sentita anche la moglie dell’imputato. Tra interruzioni, pianti, singhiozzi, frasi colme di risentimento, la deposizione è proseguita per circa due ore e mezza. La donna - incalzata dalle domande del pubblico ministero, Maria Bambino - ha raccontato il lungo e difficile periodo in cui, nonostante i due fossero separati da mesi, il marito avrebbe continuato a pedinarla, molestarla e persino minacciarla e picchiarla.

V.Ca.

Leggi di più sull'Eco di Biella di giovedì 4 giugno 2015 

E’ stato liberato ieri mattina, al temine della prima udienza del processo, Simone D., 43 anni, l’agente di Polizia penitenziaria arrestato a febbraio dai carabinieri per aver maltrattato e picchiato di continuo la moglie dalla quale era di fatto separato da quasi un anno e mezzo. L’istanza di revoca della custodia cautelare, è stata presentata ieri mattina dal difensore, avvocato Sandro Delmastro. Dal carcere riservato ai componenti delle forze dell’ordine, a Verbania, l’agente era stato in seguito messo ai domiciliari a casa del padre ad Avellino. Ora è tornato libero.

Mercoledì mattina, davanti al giudice, Paola Rava, è stata sentita anche la moglie dell’imputato. Tra interruzioni, pianti, singhiozzi, frasi colme di risentimento, la deposizione è proseguita per circa due ore e mezza. La donna - incalzata dalle domande del pubblico ministero, Maria Bambino - ha raccontato il lungo e difficile periodo in cui, nonostante i due fossero separati da mesi, il marito avrebbe continuato a pedinarla, molestarla e persino minacciarla e picchiarla.

V.Ca.

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