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Biella si presenta a Parigi all'Unesco

L'ultima sfida delle 4 finaliste per il titolo di "Città creativa".

Biella si presenta a Parigi all'Unesco
Biella Città, 24 Ottobre 2019 ore 12:00

Battute finali per la candidatura di Biella come Città creativa Unesco che ieri ha partecipato a Parigi all’evento CreativItaly realizzato presso la sede centrale Unesco e dedicato alla presentazione delle 4 città italiane finaliste.  Presidiato da una delegazione composta da Comune di Biella (sindaco Claudio Corradino e assessore Barbara Greggio), Fondazione Cassa di Risparmio di Biella (vice segretario generale Andrea Quaregna e responsabile comunicazione Federica Chilà), Fondazione Pistoletto (direttore Paolo Naldini e project manager Marina Maffei), Bia Srl (project manager Elena Federica Marini) e Giovani imprenditori nella persona del presidente Francesco Ferraris, che ha tenuto un breve ma incisivo discorso a sostegno dell’ingresso di Biella nel network, l’evento era rivolto agli ambasciatori Unesco di tutto il mondo che lo hanno accolto con grande entusiasmo.

I "Cubi in Movimento" di Cittadellarte e Cna

L'allestimento biellese all'Unesco a Parigi

Le quattro città finaliste (Biella, Bergamo, Como e Trieste) hanno dunque espresso il meglio delle proprie produzioni nei rispettivi ambiti Unesco con Biella che ha stupito per la bellezza e particolarità del proprio allestimento che presentava una selezione dei “Cubi in movimento”, opera  a cura di Cittadellarte in collaborazione con CNA, che rappresenta l'eccellenza del territorio biellese e piemontese attraverso la collaborazione tra creatività dell'arte e tecnica dell'artigiano, per valorizzare un prodotto dell'imprenditoria locale. Accanto ai “cubi” sono state esposte alcune speciali produzioni tessili in cui al contenuto tecnologico e di qualità manifatturiera si sommava l’attenzione alla sostenibilità ambientale e al  valore culturale insito nel capo.

La divisa dei gondolieri e gli abiti green made in Biella

Gli ambasciatori Unesco hanno così potuto ammirare la nuova polo in jersey di lana scelta come divisa dai Gondolieri di Venezia che proprio in questi giorni hanno espresso il loro sostegno alla candidatura di Biella, polo realizzata coi tessuti Reda. Della nuova divisa  fa parte anche uno speciale maglione in lana Merino australiana realizzato con filato Tollegno 1900.  Da Londra è giunto appistmente un look green del Gruppo Zegna e sono stati esposti anche due abiti realizzati da fashion designer che collaborano da anni con Cittadellarte Fashion Best.

Un fricc dal marghé e una sinfonia di sapori

Oltre alla bellezza di capi che coniugano tradizione e modernità sempre con un occhio di riguardo all’ambiente Biella ha stupito l’Unesco per la particolarità dei suoi prodotti enogastronomici, offerti dalle aziende biellesi che hanno saputo cogliere la potenzialità di questa straordinaria vetrina (Centovigne Società Agricola, Proprietà Sperino - Società Agricola Vigneti De Marchi, Tenute Sella 1671, Società Agricola La Prevostura, Birra Menabrea Spa, Lauretana Spa, Caseificio Pier Luigi Rosso Srl, Formaggi Botalla Srl, Gabba Salumi) e presentati dagli chef Ivan e Franco Ramella.  Paletta, maccagno, acqua, birra, vini e lo strepitoso “Fricc dal marghè” arricchito dal tartufo bianco di Alba grazie alla collaborazione con l'Ente Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba hanno composto una sinfonia di sapori inediti e apprezzatissimi accanto alle offerte delle altre città finaliste nel contesto di una serata informale che ha divertito e stupito.

Cirio chiede per Biella il riconoscimento di Alba e Torino

Nella foto di gruppo, da sinistra Arnaldo Minuti vice rappresentante permanente delegazione Unesco di Parigi, Paolo Naldini - direttore Cittadellarte, Andrea Quaregna, vice segretario generale Fondazione Crb, Massimo Riccardo  ambasciatore, rappresentante permanente delegazione Unesco di Parigi, Claudio Corradino sindaco di Biella, Emilia Gatto console generale d'Italia, Francesco Ferraris presidente Giovani Imprenditori, Federica Chilà  responsabile Ufficio comunicazione Fondazione Crb, Elena Federica Marini  project manager Bia srl, Barbara Greggio assessore Comune di Biella, Marina Maffei project manager Cittadellarte

“La qualità della nostra produzione tessile, la sostenibilità  e il contenuto tecnologico dei nostri filati sono ciò che ci distingue nel mondo – ha spiegato il leader dei Giovani imprenditori Francesco Ferraris emozionato e orgoglioso per l’importante ruolo di portavoce della città - sono certo che Biella ha tutte le carte in regola per entrare nel network Unesco ed è una città affamata di futuro così come lo siamo noi giovani”.    Grande emozione anche per il Sindaco Claudio Corradino che già aveva portato Biella a Parigi a inizio mese e che ora si dice certo di essere sempre più vicino alla meta “attendiamo con fiducia il responso Unesco consapevoli di aver fatto tutto il possibile, grazie ai partner e in particolare alle Fondazioni Cassa di Risparmio di Biella e Pistoletto oltre che alla società Bia senza i quali il Comune da solo non avrebbe potuto realizzare nulla di tutto ciò”.  L'allestimento è stato accompagnato dal  video messaggio di sostegno inviato dal presidente della Regione Alberto Cirio che, riconoscendo ai biellesi l’eccellenza di un Dna produttivo e creativo, chiede con forza all’Unesco che con Biella venga completata la triade delle città piemontesi composta da Alba per la gastronomia e Torino per il design lasciando intendere le tante potenzialità per lo sviluppo della Regione insite in questo progetto.

A novembre la decisione Unesco

Andrea Quaregna e Paolo Naldini  hanno insistito sulla qualità del lavoro svolto e sulle prospettive di Biella al centro del MiTo grazie all'impegno delle due fondazioni che rappresentano e del maestro Michelangelo Pistoletto.  "L’iter di valutazione Unesco - spiega Quaregna, in rappresentanza del presidente Franco Ferraris impegnato in Cina -  ora deve seguire il suo corso e in ogni caso il verdetto finale ci troverà pronti e sereni, consapevoli della forza del territorio e del percorso virtuoso che abbiamo compiuto insieme per creare un nuovo paradigma di sviluppo”. La decisione Unesco è prevista a novembre.

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