«Non me l’aspettavo». Marco Giacometti non ha nascosto la sorpresa davanti alla pergamena con cui la città di Biella ha voluto iscriverlo al proprio Albo d’Onore, a pochi giorni dalla conclusione del suo incarico alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri. Un riconoscimento consegnato questo pomeriggio nella sala consiliare di Palazzo Oropa per il servizio svolto a favore della città e del territorio biellese.
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«Un punto di riferimento per il territorio»
A spiegare le ragioni della scelta è stato il sindaco Marzio Olivero, che ha ricordato la competenza, la serietà e soprattutto la capacità di ascolto dimostrate dal colonnello durante la sua permanenza a Biella. Una presenza, ha sottolineato, capace anche nei momenti più difficili di rassicurare e indicare con chiarezza il percorso da seguire. «Perdiamo una figura che ormai è diventata un riferimento per tutto il territorio», ha osservato il primo cittadino, augurandogli buon lavoro per il nuovo incarico. Giacometti ha risposto senza un discorso preparato. «Preferisco che siano sentimenti che vengono dal cuore», ha spiegato, ammettendo che avrebbe voluto restare più a lungo. «Non sono neanche tre anni. Avrei voluto rimanere ancora», ha detto ricordando i mesi trascorsi nel Biellese e i rapporti costruiti con istituzioni, collaboratori e cittadini.
«Il carabiniere è un cittadino fra i cittadini»
Il comandante ha voluto soprattutto condividere l’onorificenza con i quasi trecento Carabinieri che operano nelle due Compagnie e nelle 16 Stazioni della provincia. «Il carabiniere è innanzitutto un cittadino fra i cittadini», ha ricordato, spiegando di considerare l’iscrizione all’Albo d’Onore non soltanto un riconoscimento personale, ma anche un segno dell’affetto e della fiducia che il territorio ha dimostrato nei confronti dell’Arma. Nel suo saluto è tornato più volte proprio sul legame nato con Biella. Un rapporto che, ha raccontato, si è rafforzato attraverso le cerimonie, gli incontri e il contatto quotidiano con la comunità. «Prima avevo un legame con Biella, adesso ne ho molti di più», ha detto, assicurando che continuerà a tornare volentieri nel territorio anche dopo il trasferimento.
Gli ultimi giorni prima del trasferimento
La cerimonia ha così rappresentato uno degli ultimi momenti pubblici di Giacometti da comandante provinciale. Lunedì lascerà Biella per il nuovo incarico a Vicenza. E lo farà portando con sé, come aveva già detto nei giorni scorsi, la convinzione di «aver ricevuto più di quanto abbia dato».