il comune si muove

Biella e la cabina di regia per la Fase 2

Individuate le categorie economiche in difficoltà.

Biella e la cabina di regia per la Fase 2
Biella Città, 21 Aprile 2020 ore 11:53

Il Comune di Biella ha attivato, giovedì 16 aprile, una cabina di regia per avviare un confronto con le attività economiche del territorio in vista della “fase 2” dell’emergenza Coronavirus.

La riunione del tavolo di lavoro

Al tavolo riunito lo scorso giovedì, in videoconferenza, erano presenti oltre al Comune di Biella i sindacati (Cgil, Cisl e Uil), Uib, Ascom, Confesercenti del Biellese, Cna Biella e Confartigianato Biella. L’assessore alle Attività economiche Barbara Greggio ha dato la disponibilità dell’amministrazione a fare da mediatore con gli enti sovracomunali per presentare istanze e proposte utili alla ripartenza. In attesa di conoscere gli sviluppi del Governo, si stanno gettando le linee guida per iniziative condivise da rivolgere in chiave istituzionale. Spiega l’assessore Barbara Greggio: “Con questo tavolo abbiamo voluto dare un segnale di presenza a tutte le parti sociali e alle attività economiche, a fronte di idee condivise da tutti ci rendiamo disponibili a far sentire la posizione del Comune di Biella con Regione e Governo.

I settori in sofferenza

E’ un segnale di vicinanza e di appoggio, un atto dovuto in questo momento: durante l’incontro sono stati individuati i settori in sofferenza, si è fatto il punto sui protocolli in fase di redazione a livello nazionale e su cosa si può integrare, nello spirito di riuscire nell’intento di riavviare il prima possibile le imprese. Inoltre domani abbiamo in agenda un importante confronto tra associazioni di categoria e istituti bancari per un confronto sulla definizione dell’istruttoria e sull’applicazione del decreto liquidità”. Al tavolo ha partecipato anche il sindaco Claudio Corradino: “Come abbiamo spiegato durante l’incontro, l’amministrazione è al fianco di tutte le attività economiche per immaginare una riapertura, pur nel rispetto di tutti i criteri di sicurezza. Perché la salute degli operatori viene prima di tutto il resto. Siamo disponibili, in attesa di conoscere le direttive governative, a far da mediatori con Regione e Governo anche attraverso delle proposte concrete come emerso durante l’incontro della scorsa settimana”.

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