Bando Capannina, nessuno partecipa

Il Comune intenzionato a modificare il capitolato.

Bando Capannina, nessuno partecipa
Biella Città, 21 Giugno 2018 ore 10:13

Bando Capannina, nessun partecipante alla gara per la gestione. Scadevano ieri i termini per aderire all’iniziativa del Comune.

Bando Capannina, il Comune ci riproverà

C’era molta attesa ieri, all’ora di pranzo, quando si chiudevano i termini per la presentazione dell’offerta inerente al bando per la gestione della storica “Capannina”, il locale che sorge ai Giardini Zumaglini. Attesa che è risultata vana visto che nessun operatore ha presentato un’offerta. Eppure le premesse c’erano perché nei giorni precedenti alla scadenza ben sei operatori si erano rivolti al Comune per poter effettuare un sopralluogo, per poter analizzare e studiare da vicino la struttura e capire se presentare o meno un’offerta.

Le parole dell’assessore

«Dobbiamo ripartire da qui – sottolinea l’assessore al patrimonio, Giorgio Gaido -, da questi sei operatori che, evidentemente, erano interessati a partecipare. Li stiamo già contattando per capire che cosa li ha fatti desistere. Se è una questione economica o se c’è dell’altro. Non a breve, ma a brevissimo faremo una sintesi di quanto emerso da questi colloqui e andremo a modificare il bando ripresentandolo. Siamo fiduciosi che una soluzione, per quella struttura, si possa trovare, andando anche incontro, sempre secondo i canoni previsti dalla legge, alle esigenze dei vari operatori che parrebbero interessati.

Il canone e le spese da sostenere

Per cercare di rendere maggiormente appetibile il bando, l’amministrazione comunale aveva optato per una formula nuova. Il canone di affitto era stato infatti fissato, a base d’asta, a 1.385 euro al mese, Iva esclusa, per una struttura che misura 202 metri quadrati. In totale, all’anno, il Comune puntava a incassare dunque 16.620 euro. I lavori di riqualificazione, invece, sarebbero stati a carico del vincitore del bando. Tra le opere da porre in essere, ad esempio, c’era la sostituzione della caldaia. Con la possibilità di pagare la prima mensilità dopo quattro mesi. Condizioni che, evidentemente, non sono risultate appetibili visto che nessuno ha partecipato. Ora al Comune non resta che ricalibrare il bando.

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