Avvocato nei guai: si faceva pagare in contanti

Avvocato nei guai: si faceva pagare in contanti
Cronaca 23 Dicembre 2016 ore 16:41

I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria - Sezione Tutela Economia - nell’ambito delle attività volte alla prevenzione ed al contrasto al riciclaggio, nei giorni scorsi, hanno concluso un controllo diretto al riscontro della normativa antiriciclaggio, nei confronti di un avvocato del foro di Biella.

Al termine degli accertamenti Finanzieri hanno accertato che il professionista aveva omesso di istituire il registro della clientela omettendo, pertanto, di annotare il nominativo dei clienti per i quali aveva prestato la propria attività di consulenza legale afferente ad operazioni di valore superiore ai 15 mila euro, come invece previsto dalla legge.

Di conseguenza, al legale sono state contestate le relative violazioni che prevedono sanzioni

amministrative da 5.000 € a 50.000 €.

I militari hanno inoltre accertato passaggi di denaro contante oltre la soglia massima consentita (si rammenta che fino al 31.12.2015 il limite per l’utilizzo del contante era 1.000 € e che attualmente detto valore è stato innalzato a 3.000 €) per i quali sono stati elevati 6 verbali di contestazione ai sensi del Decreto antiriciclaggio, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria il cui ammontare va dall'uno al quaranta per cento dell'importo trasferito.

 

“La normativa – spiegano dal comando provinciale di via Addis Abeba - impone che gli avvocati e i notai debbano: annotare su un apposito registro, tra le altre, tutte le operazioni che abbiano un importo superiore ai 15.000 Euro e/o un valore non determinabile; effettuare “un’adeguata verifica” della clientela per la quale operano, inserendo nei fascicoli i documenti dell’identificazione, provvedendo ad acquisire le informazioni sui clienti, sui titolari effettivi delle transazioni nonché sulle motivazioni sottostanti alle operazioni richieste o eseguite atte a scongiurare la movimentazione illecita di denaro; ed inoltrare, qualora vi siano i presupposti (sospette attività collegate al riciclaggio e/o al finanziamento al terrorismo), la segnalazione di “operazione sospetta” all’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.).

L’impegno delle Fiamme Gialle per prevenire, ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia, continuerà anche nei prossimi mesi”.

I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria - Sezione Tutela Economia - nell’ambito delle attività volte alla prevenzione ed al contrasto al riciclaggio, nei giorni scorsi, hanno concluso un controllo diretto al riscontro della normativa antiriciclaggio, nei confronti di un avvocato del foro di Biella.

Al termine degli accertamenti Finanzieri hanno accertato che il professionista aveva omesso di istituire il registro della clientela omettendo, pertanto, di annotare il nominativo dei clienti per i quali aveva prestato la propria attività di consulenza legale afferente ad operazioni di valore superiore ai 15 mila euro, come invece previsto dalla legge.

Di conseguenza, al legale sono state contestate le relative violazioni che prevedono sanzioni amministrative da 5.000 € a 50.000 €.

I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria - Sezione Tutela Economia - nell’ambito delle attività volte alla prevenzione ed al contrasto al riciclaggio, nei giorni scorsi, hanno concluso un controllo diretto al riscontro della normativa antiriciclaggio, nei confronti di un avvocato del foro di Biella.

Al termine degli accertamenti Finanzieri hanno accertato che il professionista aveva omesso di istituire il registro della clientela omettendo, pertanto, di annotare il nominativo dei clienti per i quali aveva prestato la propria attività di consulenza legale afferente ad operazioni di valore superiore ai 15 mila euro, come invece previsto dalla legge.

Di conseguenza, al legale sono state contestate le relative violazioni che prevedono sanzioni

amministrative da 5.000 € a 50.000 €.

I militari hanno inoltre accertato passaggi di denaro contante oltre la soglia massima consentita (si rammenta che fino al 31.12.2015 il limite per l’utilizzo del contante era 1.000 € e che attualmente detto valore è stato innalzato a 3.000 €) per i quali sono stati elevati 6 verbali di contestazione ai sensi del Decreto antiriciclaggio, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria il cui ammontare va dall'uno al quaranta per cento dell'importo trasferito.

 

“La normativa – spiegano dal comando provinciale di via Addis Abeba - impone che gli avvocati e i notai debbano: annotare su un apposito registro, tra le altre, tutte le operazioni che abbiano un importo superiore ai 15.000 Euro e/o un valore non determinabile; effettuare “un’adeguata verifica” della clientela per la quale operano, inserendo nei fascicoli i documenti dell’identificazione, provvedendo ad acquisire le informazioni sui clienti, sui titolari effettivi delle transazioni nonché sulle motivazioni sottostanti alle operazioni richieste o eseguite atte a scongiurare la movimentazione illecita di denaro; ed inoltrare, qualora vi siano i presupposti (sospette attività collegate al riciclaggio e/o al finanziamento al terrorismo), la segnalazione di “operazione sospetta” all’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.).

L’impegno delle Fiamme Gialle per prevenire, ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia, continuerà anche nei prossimi mesi”.

I militari hanno inoltre accertato passaggi di denaro contante oltre la soglia massima consentita (si rammenta che fino al 31.12.2015 il limite per l’utilizzo del contante era 1.000 € e che attualmente detto valore è stato innalzato a 3.000 €) per i quali sono stati elevati 6 verbali di contestazione ai sensi del Decreto antiriciclaggio, che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria il cui ammontare va dall'uno al quaranta per cento dell'importo trasferito.

“La normativa – spiegano dal comando provinciale di via Addis Abeba - impone che gli avvocati e i notai debbano: annotare su un apposito registro, tra le altre, tutte le operazioni che abbiano un importo superiore ai 15.000 Euro e/o un valore non determinabile; effettuare “un’adeguata verifica” della clientela per la quale operano, inserendo nei fascicoli i documenti dell’identificazione, provvedendo ad acquisire le informazioni sui clienti, sui titolari effettivi delle transazioni nonché sulle motivazioni sottostanti alle operazioni richieste o eseguite atte a scongiurare la movimentazione illecita di denaro; ed inoltrare, qualora vi siano i presupposti (sospette attività collegate al riciclaggio e/o al finanziamento al terrorismo), la segnalazione di “operazione sospetta” all’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.).

L’impegno delle Fiamme Gialle per prevenire, ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia, continuerà anche nei prossimi mesi”.