Nelle ultime settimane il suo nome era comparso più volte nelle cronache locali. Nicola Parison (nella foto), 61 anni, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Piedicavallo. Il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali, ma la Procura ha disposto l’autopsia per Nicola Parison – «un atto dovuto», spiegano da ambienti vicini agli inquirenti – per accertare con precisione le cause della morte.
Disposta l’autopsia per Nicola Parison
Parison era seguito dai servizi sociali e la sua situazione era diventata particolarmente complessa nelle ultime settimane. Solo nell’ultimo mese, secondo quanto ricostruito, i carabinieri sarebbero intervenuti oltre cinquanta volte per gestire episodi legati ai suoi comportamenti: ingressi molesti nei pubblici esercizi della Valle Cervo, disturbi nei supermercati e nei bar, stati di alterazione dovuti all’abuso di alcol. In alcune giornate si sarebbero registrati anche tre interventi nell’arco di poche ore.
Oltre 50 interventi per gestire le situazioni moleste
Agli interventi dell’Arma si sono aggiunti quelli della Polizia di Stato, chiamata a intervenire in diverse circostanze avvenute in città, compreso il pronto soccorso dell’ospedale di Ponderano. Secondo quanto emerso, Parison avrebbe fatto uso di sostanze stupefacenti, talvolta mescolate a farmaci e alcol, con conseguenze evidenti sul suo stato psicofisico. In alcuni casi i tentativi di riportarlo alla calma non sono bastati e si è reso necessario procedere con l’arresto.
Nei giorni prima della morte un tavolo con i servizi sociali
La situazione aveva assunto dimensioni tali da richiedere, nei giorni immediatamente precedenti alla sua morte, un confronto tra forze dell’ordine e servizi sociali per individuare un percorso condiviso di presa in carico. Un tentativo di coordinamento che, però, non ha fatto in tempo a tradursi in interventi strutturati.
G.L.J.