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«Attenti ai due della Punto verde»

«Attenti ai due della Punto verde»
Cronaca 01 Febbraio 2016 ore 08:17

CREVACUORE - Tra segnalazioni fatte da mitomani e altre comunque sbagliate, alimentate dalla paura per il dilagare dei furti in casa e delle truffe ai danni delle persone anziane, ogni tanto ne arriva qualcuna alla centrale operativa dei carabinieri che appare provvidenziale.

Come quella che, l’altro giorno, ha fatto finire nei guai due personaggi già noti alle forze dell’ordine, provenienti da Armeno, un paese sulle alture del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Si tratta di Steven N. M., 42 anni, e di Valerio C. B., 40 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e - a detta dei carabinieri che li hanno fermati – dediti alle truffe. I due, erano a bordo di una Punto di colore verde che è stata individuata e segnalata al “112” da numerosi cittadini nelle zone comprese tra Coggiola e Crevacuore. Stavolta, le telefonate hanno consentito di ottenere un risultato importante a livello preventivo.

I due erano già stati fermati giovedì pomeriggio sempre dai carabinieri che, alla fine, li avevano identificati e denunciati in quanto trovati in possesso di oggetti adatti a scassinare porte e finestre nonché di grimaldelli. I novaresi erano stati così muniti entrambi di foglio di via obbligatorio col divieto di rimettere piede nel Biellese per almeno tre anni.

Un provvedimento che dev’essere stato valutato del valore di carta straccia. Sabato mattina, infatti, i due sono stati di nuovo intercettati dopo la raffica di segnalazioni. Una, in particolare, ha messo sul chi vive i “carabinieri in camice bianco” della centrale operativa di Cossato.

Un commerciante di Coggiola aveva spiegato che i due sconosciuti si erano messi a suonare con insistenza il campanello di un  pensionato che vive solo e che abita a poca distanza dalla sua bottega. Il pensionato non aveva aperto la porta e i due erano apparsi parecchio contrariati. Tre pattuglie dei carabinieri di Valle Mosso, Coggiola e Crevacuore, si sono così messe sulle tracce della Punto verde che è stata intercettata lungo la provinciale che costeggia il torrente Sessera e sfocia nel bivio che conduce da una parte a Borgosesia, dall’altra a Serravalle. I due non hanno potuto opporre alcun tipo di resistenza. Sono stati controllati e di nuovo muniti di foglio di via obbligatorio con l’aggiunta di una denuncia per non aver rispettato lo stesso provvedimento emesso due giorni prima. Sono stati altresì multati per alcune violazioni al Codice della strada.

Valter Caneparo

CREVACUORE - Tra segnalazioni fatte da mitomani e altre comunque sbagliate, alimentate dalla paura per il dilagare dei furti in casa e delle truffe ai danni delle persone anziane, ogni tanto ne arriva qualcuna alla centrale operativa dei carabinieri che appare provvidenziale.

Come quella che, l’altro giorno, ha fatto finire nei guai due personaggi già noti alle forze dell’ordine, provenienti da Armeno, un paese sulle alture del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Si tratta di Steven N. M., 42 anni, e di Valerio C. B., 40 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio e - a detta dei carabinieri che li hanno fermati – dediti alle truffe. I due, erano a bordo di una Punto di colore verde che è stata individuata e segnalata al “112” da numerosi cittadini nelle zone comprese tra Coggiola e Crevacuore. Stavolta, le telefonate hanno consentito di ottenere un risultato importante a livello preventivo.

I due erano già stati fermati giovedì pomeriggio sempre dai carabinieri che, alla fine, li avevano identificati e denunciati in quanto trovati in possesso di oggetti adatti a scassinare porte e finestre nonché di grimaldelli. I novaresi erano stati così muniti entrambi di foglio di via obbligatorio col divieto di rimettere piede nel Biellese per almeno tre anni.

Un provvedimento che dev’essere stato valutato del valore di carta straccia. Sabato mattina, infatti, i due sono stati di nuovo intercettati dopo la raffica di segnalazioni. Una, in particolare, ha messo sul chi vive i “carabinieri in camice bianco” della centrale operativa di Cossato.

Un commerciante di Coggiola aveva spiegato che i due sconosciuti si erano messi a suonare con insistenza il campanello di un  pensionato che vive solo e che abita a poca distanza dalla sua bottega. Il pensionato non aveva aperto la porta e i due erano apparsi parecchio contrariati. Tre pattuglie dei carabinieri di Valle Mosso, Coggiola e Crevacuore, si sono così messe sulle tracce della Punto verde che è stata intercettata lungo la provinciale che costeggia il torrente Sessera e sfocia nel bivio che conduce da una parte a Borgosesia, dall’altra a Serravalle. I due non hanno potuto opporre alcun tipo di resistenza. Sono stati controllati e di nuovo muniti di foglio di via obbligatorio con l’aggiunta di una denuncia per non aver rispettato lo stesso provvedimento emesso due giorni prima. Sono stati altresì multati per alcune violazioni al Codice della strada.

Valter Caneparo

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