Ascom ora rischia “l’espulsione”

Ascom ora rischia “l’espulsione”
30 Aprile 2017 ore 13:15

BIELLA – Il futuro di Ascom Biella si giochera? il 18 di maggio, data in cui e? convocato il Consiglio nazionale di Confcommercio che dovra? esaminare la delibera della giunta dell’associazione che, come oggetto, recita “proposta di esclusione”. Durante la riunione del 19 aprile scorso la giunta stessa ha infatti proposto al consiglio nazionale di escludere da Confcommercio Ascom Biella. Con un documento che traccia tutte le fasi della vicenda e le inadempienze che vengono imputate alla locale associazione dei commercianti. Mario Novaretti, presidente Ascom, una settimana fa ha detto di essere «tranquillo» e intenzionato a fornire tutti i chiarimenti richiesti. Ma cosa viene contestato?

Tutto si riferisce al mese di settembre dello scorso anno quando, a quanto si legge dal documento, viene nominato Biagio Mega come figura atta a verificare la situazione di Ascom Biella, alla luce della richiesta di un finanziamento di 300mila euro richiesto a Confcommercio nazionale. Dall’analisi emergono diverse criticita?. Che vengono riportate nella delibera. Secondo quanto viene scritto «il presidente del collegio dei revisori dei conti non risulta essere eletto. In ogni caso nessuno dei membri del collegio e? in possesso del requisito, statutariamente previsto, per rivestire la carica di presidente, di iscrizione al Registro dei revisori contabili. Dal verbale dell’assemblea del 28 giugno 2016, infatti, risulta che sono stati eletti quali revisori i signori Roberto Prato, Giovanni Borello e Alessandro Cagnassola. Non risulta invece che il consiglio dei suddetti revisori, come previsto dallo statuto di Ascom Biella, si sia riunito per eleggere il presidente». E questo e? il primo problema sollevato dalla giunta nazionale. Poi si legge: «Ascom Biella, alla luce di quanto emerge dalla relazione e dagli accertamenti del delegato, non risulta in possesso dei requisiti previsti dallo statuto confederale, secondo cui i soci devono disporre autonomamente di strutture adeguate sul piano delle risorse organizzative, umane e finanziarie al fine della piu? efficace attivita? di rappresentanza, promozione, tutela e servizio nei confronti degli associati e per lo sviluppo complessivo del sistema confederale». Il delegato, inoltre, contesta la mancata «necessaria trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa dell’associazione».

Ma c’e? di piu?, tra le contestazioni mosse. «Ascom Biella – si legge nella delibera della giunta nazionale di Confcommercio – sempre alla luce di quanto emerge dalla relazione e dagli accertamenti del delegato, ha violato le norme del proprio statuto associativo, affidando l’incarico di direttore ad un soggetto che risulta incompatibile con tale incarico, ed eleggendo quali componenti del collegio dei revisori dei conti, tre soggetti nessuno dei quali in possesso del requisito di iscrizione al registro dei revisori previsto dal medesimo statuto».

Nella delibera si fa poi riferimento a dati economici che, una settimana fa, proprio Novaretti aveva definito “falsi”. Ma che sono nero su bianco sul documento della giunta. «Il sistema – si legge sempre nella relazione – evidenzia al 30 settembre 2016 una patrimonializzazione negativa pari a circa 580mila euro. L’esposizione finanziaria complessiva, al lordo delle posizioni a credito e considerando anche i debiti non ancora esigibili e? di 1.380.000 euro, cui si aggiungono 567mila euro di Tfr. Sotto il profilo associativo-organizzativo, sussistono altrettanto gravi carenze, con riferimento alla situazione di incompatibilita? dell’attuale direttore ed alla mancanza dei requisiti da parte dell’organo di controllo».

«Il nuovo direttore nominato il 2 gennaio 2016 – viene fatto presente nella delibera – dopo oltre un anno di carenza del ruolo, si trova in evidente situazione di incompatibilita?. Il ragionier Gilbarto Broglia, come inviato in una lettera inviata il 10 gennaio 2016 dal presidente di Ascom Biella alla Confederazione, e? “agente in attivita? finanziaria dal 2008”. Ebbene gia? tale circostanza rende Broglia incompatibile con l’incarico a norma dello statuto di Ascom Biella». Ma il delegato di Confcommercio e? andato oltre, scoprendo altre partecipazioni del direttore, in conflitto con lo statuto.
Dopo tutte le contestazioni mosse il documento si conclude con la «proposta al consiglio nazionale dell’esclusione di Ascom Biella da Confcommercio». L’ultima parola sulla vicenda verra? messa il prossimo 18 maggio.
Enzo Panelli

BIELLA – Il futuro di Ascom Biella si giochera? il 18 di maggio, data in cui e? convocato il Consiglio nazionale di Confcommercio che dovra? esaminare la delibera della giunta dell’associazione che, come oggetto, recita “proposta di esclusione”. Durante la riunione del 19 aprile scorso la giunta stessa ha infatti proposto al consiglio nazionale di escludere da Confcommercio Ascom Biella. Con un documento che traccia tutte le fasi della vicenda e le inadempienze che vengono imputate alla locale associazione dei commercianti. Mario Novaretti, presidente Ascom, una settimana fa ha detto di essere «tranquillo» e intenzionato a fornire tutti i chiarimenti richiesti. Ma cosa viene contestato?

Tutto si riferisce al mese di settembre dello scorso anno quando, a quanto si legge dal documento, viene nominato Biagio Mega come figura atta a verificare la situazione di Ascom Biella, alla luce della richiesta di un finanziamento di 300mila euro richiesto a Confcommercio nazionale. Dall’analisi emergono diverse criticita?. Che vengono riportate nella delibera. Secondo quanto viene scritto «il presidente del collegio dei revisori dei conti non risulta essere eletto. In ogni caso nessuno dei membri del collegio e? in possesso del requisito, statutariamente previsto, per rivestire la carica di presidente, di iscrizione al Registro dei revisori contabili. Dal verbale dell’assemblea del 28 giugno 2016, infatti, risulta che sono stati eletti quali revisori i signori Roberto Prato, Giovanni Borello e Alessandro Cagnassola. Non risulta invece che il consiglio dei suddetti revisori, come previsto dallo statuto di Ascom Biella, si sia riunito per eleggere il presidente». E questo e? il primo problema sollevato dalla giunta nazionale. Poi si legge: «Ascom Biella, alla luce di quanto emerge dalla relazione e dagli accertamenti del delegato, non risulta in possesso dei requisiti previsti dallo statuto confederale, secondo cui i soci devono disporre autonomamente di strutture adeguate sul piano delle risorse organizzative, umane e finanziarie al fine della piu? efficace attivita? di rappresentanza, promozione, tutela e servizio nei confronti degli associati e per lo sviluppo complessivo del sistema confederale». Il delegato, inoltre, contesta la mancata «necessaria trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa dell’associazione».

Ma c’e? di piu?, tra le contestazioni mosse. «Ascom Biella – si legge nella delibera della giunta nazionale di Confcommercio – sempre alla luce di quanto emerge dalla relazione e dagli accertamenti del delegato, ha violato le norme del proprio statuto associativo, affidando l’incarico di direttore ad un soggetto che risulta incompatibile con tale incarico, ed eleggendo quali componenti del collegio dei revisori dei conti, tre soggetti nessuno dei quali in possesso del requisito di iscrizione al registro dei revisori previsto dal medesimo statuto».

Nella delibera si fa poi riferimento a dati economici che, una settimana fa, proprio Novaretti aveva definito “falsi”. Ma che sono nero su bianco sul documento della giunta. «Il sistema – si legge sempre nella relazione – evidenzia al 30 settembre 2016 una patrimonializzazione negativa pari a circa 580mila euro. L’esposizione finanziaria complessiva, al lordo delle posizioni a credito e considerando anche i debiti non ancora esigibili e? di 1.380.000 euro, cui si aggiungono 567mila euro di Tfr. Sotto il profilo associativo-organizzativo, sussistono altrettanto gravi carenze, con riferimento alla situazione di incompatibilita? dell’attuale direttore ed alla mancanza dei requisiti da parte dell’organo di controllo».

«Il nuovo direttore nominato il 2 gennaio 2016 – viene fatto presente nella delibera – dopo oltre un anno di carenza del ruolo, si trova in evidente situazione di incompatibilita?. Il ragionier Gilbarto Broglia, come inviato in una lettera inviata il 10 gennaio 2016 dal presidente di Ascom Biella alla Confederazione, e? “agente in attivita? finanziaria dal 2008”. Ebbene gia? tale circostanza rende Broglia incompatibile con l’incarico a norma dello statuto di Ascom Biella». Ma il delegato di Confcommercio e? andato oltre, scoprendo altre partecipazioni del direttore, in conflitto con lo statuto.
Dopo tutte le contestazioni mosse il documento si conclude con la «proposta al consiglio nazionale dell’esclusione di Ascom Biella da Confcommercio». L’ultima parola sulla vicenda verra? messa il prossimo 18 maggio.
Enzo Panelli

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