Monta la protesta in valle

Antenna di 32 metri sbuca in mezzo a Sagliano: avanza lo spettro del 5G?

Piazzata ieri in via Rosazza, a due passi dalla parrocchia e dall'area pic-nic.

Antenna di 32 metri sbuca in mezzo a Sagliano: avanza lo spettro del 5G?
Cervo, 15 Maggio 2020 ore 13:00

Antenna di 32 metri sbuca in mezzo a Sagliano: avanza lo spettro del 5G?

Piazzata ieri

Eccola lì, gigantesca, che viene quasi il torcicollo a cercare di guardarla tutta fino al suo apice. Ben 32 metri di antenna della Wind per amplificare il segnale del 4G nella valle, piazzata in poche ore, nella giornata di ieri (giovedì 14 maggio), per mezzo di un’autogrù dal braccio meccanico modello Mister Fantastic, in grado di estendersi per tutta la lunghezza di quel pilastro, nella zona di via Rosazza a Sagliano Micca, a due passi dalla parrocchia e dall’area pic-nic.

Lo spettro del 5G

Dietro a quel gigante di metallo – realizzato nei tempi stabiliti nonostante un tentativo di sabotaggio di alcune settimane fa con alcuni cavi che erano stati tagliati – si cela lo spettro del 5G, la nuova tecnologia di connessione veloce che dovrebbe sbarcare a breve in tutta Italia, che tanto divide e che tanto mette paura per i risultati contrastanti di alcuni studi che parlerebbero di danni causati dalle onde elettromagnetiche dei cui effetti, in realtà, si sa ancora troppo poco. Ad un tiro di schioppo c’è Campiglia Cervo che è compreso tra i 120 Comuni sorteggiati da Agcom per la sperimentazione della nuova tecnologia, dove, negli ultimi giorni, sarebbe stata piazzata un’altra antenna sempre di Wind, come dopotutto era già stato annunciato nei mesi scorsi dal sindaco Piatti.

Si potrà cambiare il segnale?

La domanda sorge spontanea: potranno quelle due antenne essere convertite per trasmettere anche il segnale 5G? Nessuno sinora ha fornito risposte adeguate.

Le proteste

Le proteste non sono mancate, la presa di posizione sui social network c’è stata e si sta allargando a macchia d’olio. Tra i primi a segnalare a suo dire delle evidenti mancanze, è il coportavoce regionale di Europa Verde, Alessandro Pizzi, già candidato sindaco della città di Biella, da sempre vicino alle posizioni a favore dell’ambiente: «In questo frangente – spiega – non sono stati rispettati dei principi fondamentali della democrazia quali la partecipazione della gente e l’informazione chiara che il sindaco deve alla cittadinanza che vive in quella zona. Nel principio di partecipazione non rispettato, si tengono nascoste informazioni fondamentali come lo studio dei rischi dell’impatto elettromagnetico sulla popolazione che sia il sindaco sia Wind non hanno reso pubblico. Devono poi spiegarci se, per mezzo di quest’antenna per la tecnologia 4G, si apprestano in un prossimo futuro ad una sperimentazione del 5G. In ogni caso l’area era già coperta dal segnale 4G come mi hanno spiegato bene gli abitanti di Sagliano. Se ci si sposta ad esempio in piazza, il segnale è chiaro».

Preoccupazione

Pizzi appare proccupato: «Ci chiediamo pertanto il motivo di una nuova antenna nel cuore della valle che appare a tutti come l’ennesimo sfregio. A cosa serve? E se verrà utilizzata per sperimentare il 5G, la popolazione verrà tutelata?…».

Il terrapieno delle polemiche

Proteste ci sono state anche per il materiale inerte utilizzato per realizzare una sorta di terrapieno dello spessore di circa tre metri (nelle due foto) dov’è poi stato costruito il plinto in grado di ospitare la gigantesca antenna. I promotori del comitato spontaneo sorto per contrastare l’avanzata del 5G, hanno chiesto che venissero effettuate delle analisi delle quali per il momento non si sa nulla. E’ stato proprio questo comitato ad organizzare, il giorno dello scorso San Valentino, al Polivalente di Sagliano, l’assemblea pubblica che aveva attirato ben 500 persone ad ascoltare gli esperti che erano stati invitati quella sera, tra i quali Graziano Piana che aveva aperto le danze ricordando l’ex presidente della Provincia, Orazio Scanzio, con il quale aveva condiviso gran parte della battaglia contro Fenisce, l’inceneritore che doveva sorgere a Verrone.

V.Ca.

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