il parere dell'asl

«Animali contro la forzata solitudine»

Precise indicazioni da rispettare su visite e protezioni. Intanto l’Asl lancia appello

«Animali contro la forzata solitudine»
Biella Città, 23 Marzo 2020 ore 16:00

«Animali contro la forzata solitudine».

Il parere dell’Asl

Sono 33mila i cani iscritti nell’anagrafe canina di Biella. Un numero significativo sul quale, ai tempi del Covid-19, sono necessarie alcune raccomandazioni da parte di Luca Sala (foto a sinistra), e Vittorio Lucchesi (a destra), rispettivamente Direttore del Servizio Veterinario Sanità Animale e medico veterinario dell’Asl di Biella: «La normativa nazionale richiamata dalle indicazioni regionali prevede la possibilità di spostamento anche degli animali d’affezione solo per motivi di benessere e di salute; è chiaro che non bisogna approfittare di tale opportunità limitando al minimo indispensabile le uscite col nostro cane nelle zone limitrofe al domicilio». Il lavoro dei medici veterinari, in questo clima di emergenza sanitaria, è diventato complicato: «Asl ha ricevuto comunicazioni di una certa diffidenza da parte di alcuni operatori e allevatori ad accettare i nostri sopralluoghi ed ispezioni, naturalmente superata a seguito delle dovute spiegazioni ed al rispetto delle norme in tema di prevenzione – spiegano Sala e Lucchesi – per i veterinari liberi professionisti, invece, l’Ordine di Biella e Vercelli ha emanato precise indicazioni: visite urgenti, necessarie e non procrastinabili, su prenotazione, e garantendo la turnazione nelle sale d’attesa, con uso dei dispositivi di protezione».

Rischio abbandoni

L’allarme riguarda un possibile aumento di animali d’affezione abbandonati per motivi di salute, economici o per timori che restano infondati: «Non abbiamo registrato un aumento degli abbandoni, anzi vi è una diminuzione dei cani vaganti. Al riguardo – sottolinea Sala – credo e ne sono convinto che in momenti di difficoltà, e a volte forzata solitudine, la vicinanza di un animale domestico possa sollevare il morale di persone confinate per ragioni di sicurezza e di salute. In ogni caso, specie per anziani e bambini, la compagnia di un pet proporzionato per dimensioni e necessità alla reale disponibilità di attenzioni e risorse è fortemente incoraggiabile».

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