Cronaca

Alla guida dopo lo spinello

Alla guida dopo lo spinello
Cronaca 28 Giugno 2012 ore 14:00

Uno si è schiantato contro un’auto in sosta in modo così violento che la sua moto si è spezzata in due tronconi. E nonostante l’urto ha riportato solo ferite giudicate per fortuna guaribili in un paio di settimane. Anche se molto dolorose in quanto stava viaggiando in maglietta e calzoncini corti e nell’impatto con l’asfalto si è procurato delle profonde abrasioni. L’altro ha premuto sull’acceleratore non appena ha visto calare inesorabile di fronte a lui la paletta dell’alt della Polizia stradale e pochi chilometri dopo ha perso il controllo dell’auto che è finita in una risaia. Entrambi sono stati sottoposti al test con l’etilometro e a quello antidroga. Ed entrambi sono risultati positivi, il primo ai “cannabinoidi” (si sarebbe pertanto fumato uno spinello), il secondo sia alle stesse droghe “leggere” sia all’alcol anche se, in questo caso, non di molto superiore al limite massimo consentito per legge.

In entrambi i casi stanno indagando gli agenti della Polizia stradale di Biella coordinati dal comandante provinciale, il commissario capo Maria Adelaide Tedesco.
Il primo incidente che ha coinvolto il motociclista poi risultato positivo al test antidroga, è avvenuto lunedì sera intorno alle 20 e 30 in via Martiri della Libertà a Cossato, lungo la discesa che conduce verso il ponticello sullo Strona, poco prima dell’incrocio per Lessona. In sella a una Suzuki 600, Mattia M., 23 anni, di Bioglio, ha perso il controllo della moto che è andata a schiantarsi contro un’auto in sosta. Si è subito temuto il peggio in quanto, a causa dell’urto, violentissimo, il telaio della moto si è addirittura spezzato in due parti. Il giovane indossava per fortuna il casco ben allacciato ed è stato sbalzato dalla sella prima che potesse anche lui impattare contro un ostacolo e farsi molto più male delle ferite che ha riportato. Portato in ospedale in ambulanza, Mattia M. è stato medicato e trattenuto in ospedale. Il prelievo disposto dalla Polizia stradale ha quindi fornito inesorabile un responso positivo in merito all’assunzione di droga da parte del motociclista. Il giovane è stato alla fine denunciato per il reato di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Il secondo intervento della Polizia stradale è avvenuto al confine tra le province di Biella e Vercelli, lungo la ex statale Trossi. L’altra sera gli agenti di una pattuglia hanno intimato l’alt a una Opel Corsa che, invece di fermarsi, si è allontanata a tutta velocità. Gli agenti non hanno perso tempo e si sono lanciati all’inseguimento. Il fuggitivo è stato visto svoltare lungo la strada che porta a Vettigné. La fuga si è interrotta un paio di chilometri dopo. Tallonato da vicino, il conducente della Opel ha perso il controllo dell’auto che ha tirato dritto ed è finita in una risaia. Nei guai è finito un vercellese di 28 anni, Marco O., che ha commesso una lunghissima serie di infrazioni, alcune anche di tipo penale. Oltre alla fuga, gli è stata contestata la guida sotto l’effetto di stupefacenti (è risultato positivo ai cannabinoidi), la guida in stato di ebbrezza alcolica, senza patente in quanto scaduta, senza assicurazione e con l’auto senza revisione.
V.Ca.

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