Al via la quarta edizione del Winter Mountain Rescue Course: formazione d’élite per il soccorso alpino invernale
Protagoniste di questa edizione sono 16 coppie, ciascuna formata da un tecnico del soccorso e un sanitario.

È iniziata oggi, nel cuore delle Alpi piemontesi, la quarta edizione del Winter Mountain Rescue Course, l’intensa attività formativa rivolta ai tecnici e ai sanitari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) provenienti da tutta Italia. Organizzato dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, con il supporto della Scuola Nazionale Tecnici e della Scuola Nazionale Medica del CNSAS, il corso si protrarrà fino a domenica 30 marzo, offrendo un'immersione totale nelle tecniche più avanzate di soccorso in ambiente montano invernale.



Formazione integrata in ambiente estremo
Protagoniste di questa edizione sono 16 coppie, ciascuna formata da un tecnico del soccorso e un sanitario, che si confronteranno quotidianamente con simulazioni, esercitazioni pratiche e lezioni teoriche in aula. L’obiettivo principale? Allenare la capacità di operare in sinergia, proprio come avviene tra medici e infermieri in ambito ospedaliero, ma in un contesto molto più ostile e imprevedibile: la montagna d’inverno.
Andrea Sciolla, responsabile del gruppo sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, spiega:
"Ogni coppia verrà formata nel contesto più complicato e stressante, la valanga, per costruire competenze solide da utilizzare in ogni intervento invernale e riportare nel proprio servizio regionale un nuovo standard operativo. L'obiettivo è trasmettere queste competenze a tutti gli altri soccorritori.”
Il clou del corso: una maxi esercitazione in valanga
Sabato è in programma il momento culminante del corso: una simulazione di intervento in valanga su larga scala, che coinvolgerà l’intero dispositivo di soccorso. Droni, elicotteri e unità cinofile specializzate saranno impiegati in uno scenario realistico e complesso, dove i partecipanti dovranno dimostrare non solo prontezza operativa e capacità tecniche, ma anche lucidità decisionale e coordinamento sotto pressione.
Condizioni meteo variabili per una preparazione completa
Dopo un’edizione 2024 caratterizzata da condizioni meteo estreme, quest’anno le previsioni promettono una situazione mista. Questo consentirà ai partecipanti di affrontare sia esercitazioni in condizioni protette che prove in ambienti severi, tipici dell’alta montagna in inverno. Un banco di prova che si preannuncia fondamentale per affinare le capacità individuali e di squadra.
Una palestra di eccellenza per il soccorso invernale
Il Winter Mountain Rescue Course si conferma così un punto di riferimento a livello nazionale per la formazione specialistica in ambito alpino. Un’iniziativa che non solo eleva lo standard operativo dei soccorritori, ma rappresenta anche un investimento concreto nella sicurezza di tutti coloro che frequentano la montagna in inverno.
Perché dietro ogni intervento riuscito, ci sono ore di addestramento, preparazione e un lavoro di squadra che inizia molto prima dell’allarme.