appello

Agricoltori in ginocchio: “Contro la burocrazia provvedimenti straordinari”

Coldiretti: la Regione definisca urgentemente le procedure per ripristinare i terreni alluvionati.

Agricoltori in ginocchio: “Contro la burocrazia provvedimenti straordinari”
13 Ottobre 2020 ore 15:14

Agricoltori in ginocchio: “Contro la burocrazia provvedimenti straordinari”. Coldiretti: la Regione definisca urgentemente le procedure per ripristinare i terreni alluvionati.

Agricoltori in ginocchio

“È urgente che la Regione definisca le procedure utili per poter ripristinare i terreni alluvionati e per gestire in modo adeguato i detriti e rifiuti depositatisi sui fondi. È la condizione minima e essenziale affinché le imprese danneggiate possano almeno tentare di recuperare parte delle loro produzioni”. Le Federazioni di Coldiretti Novara – Vco e Vercelli Biella si uniscono all’appello lanciato dall’organizzazione a livello regionale nel commentare la situazione che si è venuta a creare dopo l’alluvione del 2 ottobre scorso che ha provocato ingenti danni alle infrastrutture rurali, all’agricoltura e all’allevamento.

Dalle zone risicole del Novarese e Vercellese, dove il riso è andato sott’acqua, alle vallate del Biellese con terreni rovinati, alle arnie perse e agli animali affogati, alle frane in montagna sia nella provincia di Vercelli che nel Vco, dove anche la floricoltura è messa in ginocchio, fino al fango che ha ricoperto attrezzi, macchinari e terreni: questa è la situazione drammatica provocata da poco più di un giorno intero di maltempo.

“Ancora una volta è stata evidenziata la fragilità dell’assetto idrogeologico di varie parti del territorio piemontese che ha fatto emergere la necessità di adottare specifici provvedimenti, oltre ad una norma finalizzata a contenere il consumo di suolo agricolo, non riducendolo soltanto al contenimento quantitativo dei processi di urbanizzazione e a politiche di mitigazione e compensazione – insistono Sara Baudo e Paolo Dellarole, presidenti di coldiretti Novara – Vco e Vercelli – Biella -. Alla luce, quindi, della situazione di estrema difficoltà in cui si trovano le imprese alluvionate, che già hanno vissuto le criticità legate al Coronavirus, al fine anche di poter adeguatamente programmare le pratiche colturali riconducibili alla prossima annata agraria, è necessario adottare tutti i possibili provvedimenti, anche straordinari, e superare quelle barriere burocratico-amministrative per poter garantire di proseguire l’attività di un settore che ha già dovuto pagare un elevato prezzo in termini economici”.

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