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Addio Emanuele, chiesa gremita per il funerale del 15enne

Il ragazzo di 15 anni morto nel weekend a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Cossato.

Addio Emanuele, chiesa gremita per il funerale del 15enne
Cronaca Cossatese, 21 Gennaio 2021 ore 17:36

Addio Emanuele, chiesa gremita per il funerale del 15enne.  Il ragazzo di 15 anni morto nel weekend a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Cossato.

Addio Emanuele

Chiesa gremita, oggi pomeriggio, a Cossato, per il funerale di Emanuele Rinaldi, il ragazzo di 15 anni morto nel weekend a seguito del tragico incidente stradale avvenuto a Cossato.Tantissime le persone che hanno voluto porgergli l’ultimo saluto: oltre ai famigliari e ai tanti amici, c’erano anche i compagni di scuola. Presente anche  la ragazza che c’era sull’auto cappottata quella notte, insieme al padre.

A celebrare la cerimonia funebre, che si è svolta nella chiesa dell’Assunta, è stato don Fulvio Dettoma, che durante l’omelia ha profuso parole ricche di commozione.

Emanuele lascia nel dolore la mamma Concetta, il papà Fabio, il fratello Lorenzo con Roxana, la nonna Maria e i nonni Giacomo e Luisa, la zia Roby e lo zio Paolo.

Arresto convalidato

Intanto, l’altro giorno, il giudice delle indagini preliminari ha convalidato l’arresto di Gregorio Rolando, 25 anni, di Lessona, che si trovava alla guida dell’auto al momento della tragedia. Stando al rapporto consegnato dalla Polizia stradale al sostituto procuratore, Federico Carrai, il giovane conducente è risultato positivo sia all’alcol sia agli spinelli, una condizione che rappresenta un’aggravante non da poco per la pesante accusa di omicidio stradale.
Anche Rolando è rimasto ferito in modo serio e in un primo momento era stato ricoverato in rianimazione. Le sue condizioni sarebbero però migliorate al punto che nella giornata di ieri ha potuto lasciare l’ospedale. E’ stato quindi portata a casa dove dovrà rimanere agli arresti domiciliari. E’ difeso dall’avvocato Benedetta Rondano.

I fatti

Le indagini condotte dalla sezione investigativa della Polizia stradale, avrebbero già individuato anche nella velocità una delle cause che hanno portato all’uscita di strada della Fiat Punto cabrio che, forse per un gesto goliardico, di sicuro folle, viaggiava con la capotte aperta nonostante il freddo siberiano di quella notte con il termometro di parecchio sotto zero.
In quel punto è presente una doppia curva e il limite di velocità è stabilito in 30 chilometri all’ora. L’auto viaggiava in direzione di Lessona per accompagnare a casa la ragazza del conducente, 23 anni, e il suo fratellino, anche lui di 15 anni. Poco prima, nonostante l’ora tarda, i due fidanzati stavano tornando da una cena a casa di amici. Per strada si sono fermati a caricare i due quindicenni, che stavano a loro volta rientrando a casa a piedi. Lungo il tragitto, l’auto è salita con le ruote su un terrapieno, si è inclinata in modo pauroso e, per effetto della velocità, si è ribaltata ed è finita contro un muro di cinta dall’altra parte della strada.

La tragedia

Forse per colpa di quella capotte abbassata, Emanuele è stato sbalzato fuori dalla Punto ed è rimasto schiacciato nella zona toracica dalla stessa vettura: un trauma gravissimo che gli è costato la vita. In ospedale, purtroppo, non è arrivato in tempo. Anche gli altri due ragazzi – che hanno dato per primi l’allarme – si sono fatti male: la prognosi per loro risulta di due settimane ciascuno.

In lutto

La notizia della morte di Emanuele ha sconvolto tutti in città e nel Biellese. Perché la vittima ha 15 anni. Perché era un ragazzino bravissimo, sia a scuola sia nella vita di tutti i giorni anche grazie alla sua stupenda famiglia, da tutti conosciuta e stimata a Cossato. E’ morto per essersi fidato di quel ragazzo che lui pensava già adulto. «Abbiamo notato che aveva bevuto troppo – avrebbe dichiarato l’altro ragazzino agli investigatori della Polstrada -, ma non gli abbiamo detto nulla, ci siamo fidati». Guarda le foto di Tolomino Paiato:

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