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Addio all’avvocato Giorgio Bodo

Addio all’avvocato Giorgio Bodo
Cronaca 14 Gennaio 2016 ore 03:30

E’ morto l’avvocato Giorgio Bodo, uno dei pilastri della storia forense biellese. Aveva 88 anni. Giorgio Bodo si è spento ieri mattina, dopo una breve malattia, nella sua abitazione di Graglia. Lascia la moglie, Daniela, e quattro figli: Andrea, che prosegue l’attività di famiglia a Biella, in via Crosa, Cristina, Alberto e Gabriele. Era il fratello di Dante Bodo, noto penalista, scomparso un anno fa. Il funerale si terrà oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Graglia.

Giorgio Bodo era un avvocato civilista. La professione forense per lui non era solo un lavoro, ma una vera e propria passione, che gli era stata tramandata dal papà, Domenico. Per questo, dopo essersi laureato all’università degli studi di Torino, Giorgio Bodo era entrato nello studio del padre, che a quei tempi era in via Palazzo di Giustizia. Nonostante fosse in pensione dai primi anni ‘90, aveva continuato a esercitare fino a otto anni fa dividendosi tra la famiglia e la professione; lo si vedeva spesso tra i corridoi del tribunale, in aula, lo si trovava in ufficio a qualsiasi ora. Aveva quello stile perfetto e unico dell’avvocato di altri tempi.

Shama Ciocchetti

 

Leggi di più sull’Eco di Biella di giovedì 14 gennaio 2016 

E’ morto l’avvocato Giorgio Bodo, uno dei pilastri della storia forense biellese. Aveva 88 anni. Giorgio Bodo si è spento ieri mattina, dopo una breve malattia, nella sua abitazione di Graglia. Lascia la moglie, Daniela, e quattro figli: Andrea, che prosegue l’attività di famiglia a Biella, in via Crosa, Cristina, Alberto e Gabriele. Era il fratello di Dante Bodo, noto penalista, scomparso un anno fa. Il funerale si terrà oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Graglia.

Giorgio Bodo era un avvocato civilista. La professione forense per lui non era solo un lavoro, ma una vera e propria passione, che gli era stata tramandata dal papà, Domenico. Per questo, dopo essersi laureato all’università degli studi di Torino, Giorgio Bodo era entrato nello studio del padre, che a quei tempi era in via Palazzo di Giustizia. Nonostante fosse in pensione dai primi anni ‘90, aveva continuato a esercitare fino a otto anni fa dividendosi tra la famiglia e la professione; lo si vedeva spesso tra i corridoi del tribunale, in aula, lo si trovava in ufficio a qualsiasi ora. Aveva quello stile perfetto e unico dell’avvocato di altri tempi.

Shama Ciocchetti

 

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