Accoglienza migranti, via ai sopralluoghi

Accoglienza migranti, via ai sopralluoghi
Cronaca 25 Febbraio 2016 ore 16:49

Si è chiusa la prima fase del bando di gara lanciato a inizio anno dalla Prefettura di Biella per quanto riguarda l’individuazione di 750 posti per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Un bando dal valore di poco superiore ai 9 milioni di euro complessivi. Con l’individuazione della graduatoria delle offerte ricevute dai sette operatori che hanno partecipato, ora si passa allo step successivo, quello più complicato. Delle varie realtà che hanno deciso di partecipare al bando per l’accoglienza dei migranti nel Biellese, tre sono locali. Si tratta del Filo da Tessere, di Anteo e di Pacefuturo, tutti soggetti che già si sono occupati negli ultimi mesi dell’accoglienza dei migranti nelle varie strutture individuate sul territorio. Ad esse si aggiungono alcune cooperative sociali del torinese, come ad esempio La Nuvola e Valdocco. Altre offerte sono giunte invece da soggetti delle province di Vercelli ed Alessandria. «Stiamo procedendo insieme ad Asl e Vigili del fuoco – spiega il viceprefetto Davide Garra – al sopralluogo delle varie strutture che ci sono state indicate nelle varie offerte. Solamente ieri mattina ne abbiamo visitate cinque. E proseguiremo ancora. Sarà un lavoro lungo perché i Comuni coinvolti sono diversi». Una volta effettuati i sopralluoghi si dovranno attendere i vari verbali redatti da Asl e Vigili del fuoco. Solamente in quel momento si sarà se i 750 posti previsti dal bando saranno coperti o meno. «Le offerte – sottolinea Garra – sono superiori a quelle messe a gara. Vedremo». 
Al momento sono circa 500 i richiedenti asilo ospitati nel Biellese. «Dopo l’assegnazione definitiva – dice il viceprefetto – potranno salire a 750 in tutto. Questa è la quota parte decisa per il Biellese. La nostra intenzione è quella di liberare i centri dell’ex Atap e di via Coda a Chiavazza, utilizzati in questa fase emergenziale». 
Dopo le dichiarazioni del Questore in consiglio comunale a Biella, sull’utilizzo di droga nei centri di accoglienza, il viceprefetto Garra precisa: «Ne ospitiamo 500 circa e in questi mesi abbiamo emesso solamente due diffide a due soggetti…». 
Enzo Panelli

Si è chiusa la prima fase del bando di gara lanciato a inizio anno dalla Prefettura di Biella per quanto riguarda l’individuazione di 750 posti per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Un bando dal valore di poco superiore ai 9 milioni di euro complessivi. Con l’individuazione della graduatoria delle offerte ricevute dai sette operatori che hanno partecipato, ora si passa allo step successivo, quello più complicato. Delle varie realtà che hanno deciso di partecipare al bando per l’accoglienza dei migranti nel Biellese, tre sono locali. Si tratta del Filo da Tessere, di Anteo e di Pacefuturo, tutti soggetti che già si sono occupati negli ultimi mesi dell’accoglienza dei migranti nelle varie strutture individuate sul territorio. Ad esse si aggiungono alcune cooperative sociali del torinese, come ad esempio La Nuvola e Valdocco. Altre offerte sono giunte invece da soggetti delle province di Vercelli ed Alessandria. «Stiamo procedendo insieme ad Asl e Vigili del fuoco – spiega il viceprefetto Davide Garra – al sopralluogo delle varie strutture che ci sono state indicate nelle varie offerte. Solamente ieri mattina ne abbiamo visitate cinque. E proseguiremo ancora. Sarà un lavoro lungo perché i Comuni coinvolti sono diversi». Una volta effettuati i sopralluoghi si dovranno attendere i vari verbali redatti da Asl e Vigili del fuoco. Solamente in quel momento si sarà se i 750 posti previsti dal bando saranno coperti o meno. «Le offerte – sottolinea Garra – sono superiori a quelle messe a gara. Vedremo». 
Al momento sono circa 500 i richiedenti asilo ospitati nel Biellese. «Dopo l’assegnazione definitiva – dice il viceprefetto – potranno salire a 750 in tutto. Questa è la quota parte decisa per il Biellese. La nostra intenzione è quella di liberare i centri dell’ex Atap e di via Coda a Chiavazza, utilizzati in questa fase emergenziale». 
Dopo le dichiarazioni del Questore in consiglio comunale a Biella, sull’utilizzo di droga nei centri di accoglienza, il viceprefetto Garra precisa: «Ne ospitiamo 500 circa e in questi mesi abbiamo emesso solamente due diffide a due soggetti…». 
Enzo Panelli

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