A Molino Lova per un tuffo nell’800
I lavori del secondo lotto, solette e riscaldamento, con i fondi destinati ai Comuni di confine. Il sindaco di Sordevolo: «Appena sapremo quanto ci spetta, decideremo come procedere».

A Molino Lova per un tuffo nell’800.
Potrebbero ripartire grazie ai fondi stanziati dalla nuova Finanziaria a favore dei Comuni di confine i lavori per il recupero e la valorizzazione dell’ex lanificio Molino Lova, a Sordevolo.
Il luogo
«Si tratta di un sito produttivo dismesso tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso - spiega il sindaco, Riccardo Lunardon - e successivamente donato al Comune. Già il primo lotto dei lavori, per un valore complessivo di circa 800mila euro, era stato reso possibile grazie al finanziamento ottenuto attraverso il “Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale”».
Tra i Comuni ammessi al finanziamento, nel 2012, risultava anche Sordevolo, al quale era stata assegnata la somma di 757.359,53 euro.
Da lì il via all’iter per affidare l’incarico professionale per la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, strutturale e la direzione dei lavori, per la conduzione degli studi geologici a corredo della progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori e per l’esecuzione delle prove sperimentali sulle murature del fabbricato.
Infine, i lavori veri e propri (per un importo totale di 816.568,70 euro, di cui 628.734,21 euro a base d’asta, inclusi gli oneri della sicurezza, e 187.834,49 euro per somme a disposizione dell’amministrazione), che si sono conclusi circa un anno fa.
Un tuffo nell’Ottocento
«In questo modo - commenta Lunardon - è stato possibile recuperare un edificio ormai inutilizzato, che ora è pronto ad accogliere, com’è già successo negli ultimi tempi, convention, esposizioni, mostre, ricevimenti di matrimonio e persino matrimoni. Già, perché, essendo il sito di proprietà del Comune, è possibile anche celebrare le nozze con il rito civile. «Molino Lova - continua - è un bell’esempio di come l’ente pubblico possa contribuire alla valorizzazione del territorio e al suo rilancio. Abbiamo provveduto alla risistemazione del sito e l’abbiamo riconvertito, con finalità diverse rispetto a quelle originarie, mantenendo volutamente, al suo interno, un ambiente spoglio, quasi austero: un luogo di accoglienza, di cultura e di ristorazione che, tuttavia, conserva intatta tutta la sua storia. L’atmosfera che si respira a Molino Lova è davvero unica: è come trovarsi in un edificio dell’Ottocento...».
Nuovi finanziamenti
Ora, grazie a questi nuovi fondi statali, potrebbero partire gli interventi del secondo lotto, riguardanti il completamento delle solette e l’impianto di riscaldamento. «In totale sono stati stanziati circa 15 milioni di euro per i Comuni di confine, ma ancora non sappiamo come saranno ripartiti. Quando sapremo quanti soldi ci verranno destinati, decideremo come procedere», conclude il sindaco.
Lara Bertolazzi