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Va in pensione il prof. Vincenzo Ferraris

Dall’Accademia navale alle aule dell’Itis Va in pensione il “prof” dalle tre lauree.

Va in pensione il prof. Vincenzo Ferraris
Attualità Elvo, 21 Luglio 2022 ore 14:07

Per trent’anni ha vissuto dall’interno i cambiamenti del “pianeta scuola” e le novità della didattica, compresa la famigerata Dad ai tempi del lockdown per il Covid-19, e ha accompagnato i suoi studenti nel percorso quinquennale fino all’esame di Stato o maturità che (ancora) dir si voglia. Vincenzo Ferraris, 63 anni, non rientrerà in classe al suono della campanella, a settembre. Alla ripresa delle lezioni, infatti, il “prof” di elettronica e informatica sarà già in pensione.
«Ufficialmente il 31 agosto sarà il mio ultimo giorno di lavoro - annuncia il professore pollonese -. Sono passato all’insegnamento nel ‘92, dopo aver lavorato per qualche anno all’Incas di Vigliano Biellese, un’azienda che opera nel settore dell’automazione industriale. Ho insegnato dapprima all’Itis di Santhià e all’Ipsia di Biella, poi, nel ‘96, sono approdato all’Itis “Q. Sella” di Biella, inizialmente al corso di elettronica e in seguito al Liceo scientifico delle scienze applicate».

 

Un prof “terribile”

Prossimamente, il 1° settembre, Vincenzo Ferraris appenderà (si fa per dire) il buon vecchio gessetto al chiodo. «Di certo non mi mancherà la parte burocratica e amministrativa legata alla scuola. A mancarmi sarà invece il rapporto con gli studenti», dice, spiegando di aver avuto maggior sintonia con gli allievi più grandi.
«Quelli delle superiori sono gli anni in cui i ragazzi cambiano, crescono, maturano. Cominciano a frequentare la prima che sono poco più che bambini e quando finiscono il quinto anno guidano già l’auto, ai ragazzi è cresciuta la barba, mentre le ragazze sono ormai signorine e si truccano.
«Tra gli alunni del biennio - aggiunge - mi sono spesso conquistato la fama di “prof” terribile. Poi, crescendo, quegli stessi ragazzi iniziavano a capire la mia ironia e il mio modo di fare, e in terza, quarta e quinta erano persino disposti a chiedermi di accompagnarli in gita scolastica... Chissà, forse lo chiedevano a me per disperazione, perché i miei colleghi non ne volevano sapere! (ride).
«In realtà - precisa, tornando serio - tutto dipende dal rapporto che si instaura con gli studenti: non ho mai voluto essere “piacione”. Con loro ho sempre preferito essere credibile, e, in tempi recenti, con i “nativi digitali”, fin da piccoli abituati all’uso delle nuove tecnologie informatiche, è stata una bella sfida rispondere alle loro domande, riuscire a soddisfare le loro tante curiosità».

Gli impegni e gli incarichi

Ferraris, che ha studiato all’Accademia navale di Livorno (40 esami in tutto) e ha conseguito ben tre lauree - Scienze marittime all’Università di Pisa, Ingegneria elettronica al Politecnico di Torino e Scienze politiche a Trieste, con una tesi su Napoleone - come tanti suoi colleghi ha sempre affiancato all’insegnamento altri impegni lavorativi, dalle consulenze private agli incarichi pubblici.
Pollonese “doc” e discendente di una famiglia di cui, nei documenti ufficiali del paese, si ritrovano tracce fin dalla fine del ‘700, l’insegnante è stato sindaco di Pollone per due legislature, dal 2009 al 2019. «A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare i miei colleghi per avermi supportato e sopportato, in quel periodo», dice.

Da tre anni è presidente di Atap, l’azienda che cura il trasporto pubblico a Biella e Vercelli, e proprio giovedì scorso il Cda gli ha rinnovato la fiducia per il prossimo triennio: il “viaggio” in autobus, dunque, continua.
Lara Bertolazzi

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