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Treni: nel week end corse biorarie verso Santhià e Novara

Convogli ogni due ore tra le 6 e le 21,15. Pendolari ringraziano.

Treni: nel week end corse biorarie verso Santhià e Novara
Attualità Biella Città, 14 Luglio 2022 ore 15:58

Sette coppie di treni in andata e sette al ritorno. Uno ogni due ore. A partire da sabato prossimo 16 luglio Trenitalia rimodula gli orari per i treni per il week end (sabati, domeniche e festivi) sulle linee Biella-Santhià (dove già viaggiano i mezzi elettrici in attesa dei diretti per Torino a settembre) e Biella-Novara.

Treni: nel week end corse biorarie

Un risultato inatteso e che offrirà nuovamente maggiori possibilità di spostamento nei fine settimana da e per Biella, capoluogo fra i più penalizzati dai viaggi in treno.
«Da sabato 16 luglio - dice la nota di Trenitalia diffusa sabato - i treni delle linee Biella-Santhià e Biella-Novara viaggeranno con nuovi orari più adatti agli spostamenti dei viaggiatori. Su richiesta di Regione Piemonte e di Agenzia per la Mobilità, con il coinvolgimento delle Istituzioni del territorio e dei comitati pendolari, Trenitalia (Gruppo FS Italiane) ha provveduto a modificare la periodicità di circolazione dei treni il sabato, la domenica e nei festivi. Nei giorni non feriali, i nuovi orari, con cadenza bioraria, offriranno maggiori possibilità di spostamento ai passeggeri e la prosecuzione del viaggio da/per Santhià e Novara con i treni regionali veloci della linea Torino-Milano. I sistemi di vendita sono aggiornati».

L'ultimo treno

L’ultimo treno da Novara per Biella sarà alle ore 20,06, mentre da Santhià alle ore 20,50, dunque appetibili per quanti trascorreranno la giornata tra Milano e Torino partendo al mattino presto (tra le 6 e le 8). Anche per gli studenti che devono rientrare nei capoluoghi avranno ultime partenze serali interessanti. Il commento dei pendolari è positivo. «E’ vero che nel 2019 - dice il leader Paolo Forno - i treni avevano cadenza oraria nel week end, ma rispetto al disservizio in atto questo è un buon risultato, una buona partenza per migliorare. E va dato atto a Trenitalia dello sforzo per venire incontro alle richieste avanzate due mesi fa, all’insegna che se si vuole si può».

Roberto Azzoni

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