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Superenalotto lancia due nuove possibilità di vincita. Tutti i dettagli

La Sisal, 'mamma' del SuperEnalotto, per il suo gioco-icona, come spiega agipronews, lancia le opzioni 'Winbox' e 'Seconda Chance', alle quali si partecipa semplicemente con la 'vecchia' giocata al concorso più amato dagli italiani.

Superenalotto lancia due nuove possibilità di vincita. Tutti i dettagli
Attualità 28 Settembre 2021 ore 14:26

Una seconda chance gratis e in modalità assolutamente trasversale, strizzando l'occhio a una sorta di principio 'democratico' tra on line e tradizione.

Superenalotto lancia due possibilità

La Sisal, 'mamma' del SuperEnalotto, per il suo gioco-icona, come spiega agipronews, lancia le opzioni 'Winbox' e 'Seconda Chance', alle quali si partecipa semplicemente con la 'vecchia' giocata al concorso più amato dagli italiani. Seconda Chance, di fatto, concede una ulteriore opzione di vincita senza alcun costo aggiuntivo. Ogni giocata on line – nei negozi invece, bisogna utilizzare il Qr code per abilitare la giocata -  partecipa automaticamente a una  ulteriore estrazione che consente di vincere premi 'pop' fino a 50 euro. Vincite leggermente superiori, invece, con WinBox.

 Superenalotto la scheda: dalle origini alle vincite record

 

Un gioco storico, un fenomeno di costume tra fortuna, abilità, scaramanzie, riti collettivi, il tutto racchiuso in un piccolo pezzo di carta e qualche segno tracciato a penna. La storia del SuperEnalotto, riporta Agipronews, è fatta di sogni, ma anche di profondi cambiamenti culturali e sociali. Era il 1997 e il mondo dei giochi in Italia era appena agli albori, con pochi grandi totem: il Totocalcio catalizzava l'attenzione degli sportivi, la Lotteria Italia quella di intere famiglie, almeno fino a quando la 'sestina' non ha fatto irruzione sulla scena conquistando gli italiani. Oggi quella storia si sta riscrivendo, con WinBox e “Seconda chance” - che esordiranno nel concorso del prossimo 2 ottobre -, due novità pensate da Sisal per introdurre il giocatore in una rinnovata esperienza, che lo accompagna dal momento della giocata fin dopo l’estrazione della fatidica sestina. Due nuove esperienze che permetteranno nuove possibilità di andare a segno introducendo anche tanti premi fino a 500 euro al momento della giocata e una seconda chance di vincita fino a 50 euro dopo l’estrazione.

 

La nascita del gioco

Il SuperEnalotto nasce il 3 dicembre 1997, come evoluzione dell’Enalotto. Il primo “6” fu centrato pochi mesi dopo, il 17 gennaio del 1998 a Poncarale, in provincia di Brescia, per una vincita superiore a 11,8 miliardi di lire.

 

 

Le vincite record - Il Jackpot più alto assegnato dal SuperEnalotto è stato di 209,1 milioni di euro, vincita realizzata il 13 agosto 2019 a Lodi. Al secondo posto, riporta Agipronews, si piazza il “6" da 177,7 milioni centrato il 30 ottobre 2010 con la Bacheca dei Sistemi, sul gradino più basso del podio si piazza il Jackpot da 163,5 milioni vinto a Vibo Valentia il 27 ottobre 2016. L’ultimo "6" da 156 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2021 a Montappone (FM), vincita che si piazza al quarto posto, davanti al "6" da 147 milioni di Bagnone (MS) del 22 agosto 2009 e alla vincita da 139 milioni centrata il 9 febbraio 2010 a Parma e Pistoia. Settimo posto in classifica per il Jackpot da 130 milioni vinto a Caltanissetta il 17 aprile 2018, seguito da due vincite a Catania, una da 100 milioni realizzata il 23 ottobre 2008 e l'altra da 94 milioni centrata il 19 maggio 2012. Chiude la Top 10 il "6" di Mestrino (PD), da oltre 93 milioni, vinto il 25 febbraio 2017. Sulle vincite del SuperEnalotto si applica la “tassa sulla fortuna” introdotta a gennaio 2012, che prevede un prelievo extra del 20% sulla parte di vincita eccedente i 500 euro. Sono Campania e Lazio le regioni che nella storia del SuperEnalotto sono state maggiormente premiate dai “6”, rispettivamente con 18 e 16 vincite di prima categoria. In terza posizione l’Emilia Romagna, con 13 premi, seguita da Puglia (10), Toscana e Veneto (9) e Piemonte (7). In 22 anni la vincita di prima categoria non ha invece mai premiato Molise, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.