LA STORIA

Sua Eccellenza il grissino Brocco

I prodotti dell’azienda di Vigliano Biellese premiati ai Piemonte Food Awards. La storia di un modello del territorio raccontata dai titolari. 

Sua Eccellenza il grissino Brocco
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I prodotti dell’azienda di Vigliano Biellese premiati ai Piemonte Food Awards. La storia di un modello del territorio raccontata dai titolari.

La storia

Quella raccontata oggi riguarda la storia di Roberto Brocco, panettiere di 48 anni titolare dell’omonimo Grissinificio a Vigliano Biellese, che avviò la sua attività ormai più di vent’anni fa con una produzione di cinquanta chili di pane: «Era il 2001 e all’epoca avevo il mio panificio a Cossato e facevo ogni tipologia di pagnotte - ricorda - andavo negozio per negozio e lasciavo campioni dei miei prodotti per farmi conoscere». Ora, dalla sua azienda che da due anni e mezzo risiede a Vigliano Biellese e ha puntato sulla produzione di grissini, escono ogni giorno diverse centinaia di scatoloni contenenti i grissini premiati dal Piemonte Food Awards, che li ha riconosciuti come un’eccellenza a livello regionale.

Il prodotto

Il prodotto più apprezzato in particolare è il grissino all’acqua, la cui ricetta, come molto spesso è accaduto nella storia delle invenzioni fortunate, è stata scoperta quasi per caso: «Questa tipologia di grissino è nata da un errore - racconta Brocco insieme alla moglie Caterina Ottino - nel 2013 ci eravamo appena spostati nel negozio di via Pietro Micca, di cui abbiamo ancora il ricordo della licenza numero uno come “Panificio Miele”: misi troppa acqua nell’impasto - ricorda Brocco - e a causa di un blackout che coinvolse tutta la via, la lavorazione fu interrotta. Quando ebbi modo di riprenderla mi accorsi che i grissini erano venuti bene e replicai l’esperimento, perfezionandone via via il processo ed eliminando del tutto lo strutto dalla ricetta. Ecco perché - spiega - il mio grissino è così leggero da sembrare una nuvola: è fatto solamente di acqua e farina».

Solo acqua e farina a cui però, prima di metterli in forno a duecento gradi per esattamente sedici minuti, dev’essere aggiunta la tantissima passione per questo lavoro: ogni grissino viene infatti «stirato» a mano, e ognuno di loro risulta essere un piccolo capolavoro artigianale. «Le materie prime sono importanti - confermano Brocco e Ottino - ma se non c’è passione non si va da nessuna parte: si fanno tanti sacrifici ma questo lavoro è un’arte che, una volta imparata, può dare grandi soddisfazioni».

Soddisfazioni come il fatto che dallo stabilimento di Vigliano Biellese si riforniscono i negozi di tutto il Nord Italia: «Serviamo clienti dalla Liguria al Veneto» confermano i due, che però sottolineano di non far parte della grande distribuzione. «Preferiamo servire il “negozietto della Signora Maria” e le attività della piccola e media distribuzione - spiegano - i ristoranti e rivenditori che puntano sulla qualità dei loro prodotti». Soddisfazioni anche per le decine e decine di apprezzamenti fatti quasi quotidianamente dai clienti: «Riceviamo tanti complimenti - confermano - ci fanno molto piacere e ci spronano a continuare nel nostro lavoro».

Dal grissinificio, che ha fatto dell’acqua e del territorio biellese il suo punto di forza («Il vero grissino biellese» recitano i dépliant dell’azienda, dotati persino di un QR code per la geolocalizzazione), non provengono solamente i riconosciuti grissini: «Quando un territorio ti dà tanto è giusto restituire quanto ricevuto - spiega Brocco - negli ultimi tempi stiamo provando a dare una mano anche nel sociale: abbiamo contribuito all’acquisto della macchina donata al Fondo Edo Tempia di Biella, che svolge sul territorio biellese un lavoro importantissimo».

Il modello del Grissinificio Brocco sembra essere un modello vincente d’imprenditoria biellese che, quando vuole, sa smarcarsi e costruirsi uno spazio nel mercato della qualità.
Gianmaria Laurent Jacazio

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