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Seab, continua il recupero insoluti

Recuperato in un anno e mezzo il 4 per cento delle cifre non pagate in quattro Comuni

Seab, continua il recupero insoluti
Attualità Biella Città, 04 Luglio 2021 ore 09:00

Seab, continua il recupero insoluti

Via libera dei soci di Seab, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel Biellese, al bilancio 2020 che chiude con un utile post imposte di circa 800mila euro, che serviranno a pagare i fornitori che sono ancora in attesa di ricevere il dovuto dopo i vari problemi che hanno portato la società alla richiesta di concordato per non fallire. L’assemblea non ha votato all’unanimità il bilancio, nonostante il consiglio di amministrazione sia espressione comune del centrodestra e del centrosinistra. Undici comuni, tra cui quello di Occhieppo Superiore con sindaco Emanuele Ramella Pralungo e quello di Gaglianico, con sindaco Paolo Maggia, hanno infatti deciso di votare contro al bilancio. La motivazione è legata alle dichiarazioni del presidente di Seab, Luca Rossetto, rilasciate in consiglio comunale a Gaglianico. Dichiarazioni che avevano creato non poche polemiche nelle settimane scorse. La maggioranza dei soci ha però deciso di dare fiducia all’attuale cda e votare il documento di bilancio a favore, vista anche la cifra in attivo. Come spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Biella, Davide Zappalà, che rappresentava Palazzo Oropa in assemblea: «Trovo davvero singolare - sottolina - che alcuni sindaci abbiano votato bilanci in passivo in precedenza e oggi si attacchino ad alcuni fatti per dare parere negativo. Soprattutto a fronte del grande lavoro che è stato svolto in questi anni per il recupero dei crediti delle persone che non hanno pagato le bolletti nei comuni a Tarip». E questi sono Biella, Cossato, Gaglianico e Vigliano Biellese per cui la tariffazione, essendo a tariffa puntuale, è diversa dagli altri centri del Biellese. Questi quattro Comuni, passati appunto a Tarip, non si occupano della bollettazione che è a carico diretto di Seab. La società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è chiamata direttamente ad incassare le somme dovute. Con la conseguenza che gli insoluti restano a carico della società stessa. E proprio la grande quantità di persone che non ha pagato le bollette negli anni scorsi ha portato la società ad una crisi di liquidità importante che ha rischiato di portare Seab al fallimento. Ora, però, la situazione sta piano piano migliorando, come testimoniano i numeri diffusi durante l’assemblea dei soci di martedì scorso.

Gli insoluti

Seab, prima della crisi aveva circa 14 milioni di euro da incassare dai cittadini di Biella, Cossato, Gaglianico e Vigliano che non avevano pagato le bollette. Con una percentuale di insoluti che era pari al 19,4 per cento. La situazione è andata piano piano migliorando grazie all’azione di recupero crediti messa in campo da Seab, che lancia un messaggio inequivocabile: “O pagate o comunque noi veniamo a recuperare quanto dovuto”. E così si evince che la percentuale di insoluti dei cittadini e delle attività commerciali della città di Biella era al 30 novembre del 2019 del 19,6 per cento, ridotta al 18 per cento al 30 dicembre del 2020 e ancora ulteriormente scesa al 16,9 per cento al 28 aprile del 2021.