IL CASO

Ponderano, smontata la stella del campanile

Da vent’anni illuminava il Natale: «Rallegrava tutto il Biellese». Per la Pro loco «un’immensa tristezza», ma don Crevola motiva: «Era necessario». 

Ponderano, smontata la stella del campanile
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Da vent’anni illuminava il Natale: «Rallegrava tutto il Biellese». Per la Pro loco «un’immensa tristezza», ma don Crevola motiva: «Era necessario».

La stella del campanile

C’è molta tristezza a Ponderano per la “dipartita” della grande stella cometa che da vent’anni a questa parte illuminava il cielo ponderanese dall’alto del campanile della chiesa di San Lorenzo martire: accesa per circa trenta giorni all’anno nel periodo natalizio, univa i cuori di tutti i ponderanesi, vicini e lontani. Lo scorso weekend le è stato dato l’ultimo saluto, dopo la sua rimozione dal tetto del campanile per essere definitivamente eliminata.

«Era bello guardarla luccicare da ogni angolo del paese - afferma dispiaciuto Guido Giachino, segretario della Pro loco di Ponderano, che si è sempre fatta carico delle decorazioni natalizie del campanile - rallegrava le persone anche dall’ospedale di Ponderano. Questa grande stella cometa - aggiunge poi - era alta due metri e dieci e larga sei e venti ed era stata ideata, promossa, realizzata e installata da diversi volontari ponderanesi con l’ausilio di una importante ditta locale... Univa i cuori di tutti noi, grandi e piccini: non vederla più lassù sarà un vuoto incolmabile. La gente - commenta in conclusione - si aspettava che tornasse a brillare anche quest’anno, come sempre, invece è stata smontata: la stella si trova nella sede della Pro loco, perché potrà essere riutilizzata, mentre la cometa, purtroppo, è stata portata in discarica perché troppo ingombrante».

A motivare la decisione di rimuovere la decorazione natalizia è stato il parroco della chiesa di San Lorenzo martire, don Andrea Crevola: «È stata una scelta presa a malincuore - inizia - la struttura della stella era un po’ vetusta, oltre che pericolosa per via dei fulmini e del vento che minacciava di farla cadere... Inoltre, molto spesso, le luci che vi erano montate non funzionavano e richiedevano ogni anno la manutenzione e la sostituzione: ciò, però, costringeva chi vi lavorava a fare ogni volta dei buchi nella muratura per fissare le decorazioni, andando quindi a indebolire la struttura complessiva del campanile».

«La parrocchia - aggiunge poi don Crevola - è oggetto di alcuni lavori di ristrutturazione: anche la muratura del campanile verrà restaurata, per cui non era più accettabile l’idea di fare ogni anno dei buchi nel muro appena rifatto. Si farà un’altra illuminazione per le decorazioni natalizie - rassicura poi in conclusione - magari non sarà un lavoro immediato perché non abbiamo ancora idea di quale soluzione andremo ad adottare, so però che sarà una sistemazione definitiva che non necessiti di manutenzione annuale e di fare dei buchi ogni volta».
Gianmaria Laurent Jacazio

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